FORUM maggio-giugno 2003

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati".
Bertolt Brecht da Buongiorno!

SON BIANCONERO MA SON D'ACCORDO

Vorrei fare i miei complimenti a Chiaraviola per quello che dice. Sono pienamente daccordo con lei, bisogna aiutarsi tutti e come prima cosa amare questo sport. Proprio su tutto non sono d'accordo... riguarda il fatto che lei tifa per una squadra viola e io tifo per il loro opposto bianco e nero.... è bello anche non essere d'accordo su qualcosa
Roberto

IO UN'IDEA CE L'AVREI

Sono un amante del calcio in tutti i suoi aspetti... maschile e femminile che sia... proprio la mia profonda passione per il calcio maschile mi permette di 'leggere' in modo diverso il calcio femminile, più di altri che non perdono mai occasione di parlare male degli uomini... smettiamola con il sentirci diversi da loro... D'accordo non è che i dirigenti del calcio maschile facciano grandi passi in avanti per sostenere le donne, così come i giornalisti sportivi sono "una banda di ignoranti "(cit. da Padovan n.d.r.)... secondo me una via c'è...è avvicinarsi agli uomini entrando nei loro tempi... gli stadi, avvicinarsi ai loro tifosi... regalare il calcio spettacolo tutto al femminile come l'Italia di Carolina Morace a Trento davanti a quasi 3.000 tifosi incuriositi... che alla fine della partita sono tornati a casa tutti soddisfatti (almeno credo...) Perchè non organizzare la Finale di Supercoppa in uno stadio di Serie A maschile? magari poche ore prima di una sfida di due squadre famose davanti alle tv, al pubblico ecc. come fanno in Inghilterra?
Un'idea ci sarebbe: organizzare partite della Nazionale in città medie di ottima cultura calcistica, come Parma, Reggio Emilia (il Giglio però...)... Bergamo ecc.
Portare il calcio femminile negli stadi che contano... questo è il mio sogno.
Perdonatemi ma amo troppo tutto quello che circonda il calcio maschile: il tifo, la coreografia, i cori, gli applausi, gli sfottò... il brusìo... esattamente quello che manca al femminile. Il dilettantismo sarà puro, sarà sport sano... ma francamente il calcio femminile merita di più. Lo dico per le stesse giocatrici, lo dico io che ho giocato e so cosa vuol dire provare l'ebbrezza del gol e la delusione di una sconfitta... ma lo dico anche con gli occhi della tifosa (6 anni di curva fiesole, bastano?)...
Al tifoso piace lo spettacolo, piace vedere i nomi delle giocatrici sulla schiena nelle maglie, piace vedere muoversi ragazze eleganti e spettacolari come Boni, Brumana, Gozzi, Perelli... insomma gli elementi ci sono, tocca ai dirigenti muoversi nelle giusta direzione.
Insieme ce la faremo, l'importante è crederci!!!
Chiaraviola archiaraviola@hotmail.com

LA LEGA FEMMINILE: UTOPIA O TRAGUARDO RAGGIUNGIBILE?

In effetti all'ultimo forum di Coverciano si è anche accennato ad una autonomia del calcio femminile (come del resto era nel programma elettorale di Natalina Levati), che unirebbe tutte le sue espressioni dalla A fino ai settori giovanili. Nessuno ha avuto il coraggio di pronunciare la parola "lega" (un tabu per la LND) però si vorrebbe una DCF che amministri direttamente anche le serie regionali e i tornei giovanili. Il problema delle risorse economiche non è da poco: bisogna fare i conti e cercare di capire se il calcio femminile è in grado di sostenersi da solo o quasi.
Massimo

PROPOSTA INTERESSANTE

Ringrazio Giuseppe Chirco della sua e-mail, ho sentito dire ultimamante che alcune società di A e B hanno intenzione di fare pressioni alla Figc per creare un Settore Femminile indipendente dal maschile e con la possibilità di passare al semiprofessionismo, gestendo le risorse autonomamente. Che ne pensate?? In effetti le serie sopra la serie C costano molto e non si hanno ritorni economici o contributi come nel maschile. Se avete delle idee scrivete a questo sito e cerchiamo di far crescere il movimento!
Marco Costantini

QUEL MOSTRO DI ALLENATORE

Secondo voi è giusto che un "allenatore" (se così si può chiamare) tratti una ragazza come se fosse una m...a, ogni volta che sbaglia pare che crolli il mondo, e aspetta il minimo errore per poi metterla in panca...
La ragazza ha sopportato tutto l'anno, facendo un ruolo che non le piaceva, sopportando quest'uomo solo per amore del calcio... Secondo voi questo è degno di essere chiamato "allenatore"?
Le società dovrebbero impedire che certe cose accadano, solo che, spesso, le società nel calcio femminile sono inesistenti...
Scusate l'intrusione
Cassara

BASTA RINUNCE!

Per Marco Costantini al FORUM.
Ciao, mi chiamo Giuseppe Chirco e sono l'allenatore del CALCIO FEMMINILE MARSALA. Concordo pienamente con quanto asserisci. Non solo, aggiungo, la cosa diventa ancor più grave allorquando si "permette" di disputare la serie "C" ad una squadra che militando in serie "B" vi rinuncia. E' successo a noi quest'anno che ci siamo ritrovati nel nostro girone, in Sicilia, ben 3 squadre con questa condizione: Atletico Agrigento, C.F. Trapani, Aquile Cammaratese. Prova a visitare il nostro sito www.cfmarsala.it e renditi conto di cosa ci è successo, proprio con una di queste tre squadre. Cordialissimi saluti.
Giuseppe Chirco

LASCIA STARE LA PANICO

Io penso che delle qualità di Patrizia Panico, non si debba discutere, nemmeno rispetto all'ipotesi di paragonarla alla Guarino, non c'è storia, con tutto il rispetto per quest'ultima. Patrizia è una persona meravigliosa dal punto di vista umano, così come giocatrice. Pat sei grande!
Ale

DEDICATO ALLA GIALAPPAS BAND

Spezzo una lancia in favore della Morace, almeno sa esprimersi in maniera capibile, come faranno, invece, i colleghi maschietti della Nazionale Azzurra a capire un allenatore che parla come Trapattoni? Qualche esempio?
1)  "Direi, forse, senza dubbio, forse che per vincere oggi ci è mancato un uomo, più che uomo direi un uomo..." (dopo l'infotunio a Lothar Matthaeus a Vienna in Rapid Vienna - Inter 2-1, coppa Uefa 90/91)
2)  "La ricordate la storia di Golia e del gigante? E' come nel film il sesto potere (in realtà "quarto potere" e "quinto potere" ndr). Le tensioni sono aumentate al mille... di più, all'un per mille! Penso alla tutela della struttura che vada tutelata. La vita ci dà martellate sui calli. Bisogna costruire mattoni per essere solidi come il cemento armato". (Convention TIM, 4 Febbraio 2001)
3)  "Sia chiaro però che questo discorso resta circonciso tra noi". Ovviamente però nessuno osa metterlo in discussione perché come disse Mauro Bellugi "Trapattoni non si discute, è il miglior allenatore d'Europa, forse anche d'Italia".
Paolo.

DURE CRITICHE DALLA SVEZIA

Mi chiamo Claudio Crevatin, italiano in Svezia  dove ho fatto l´allenatore di calcio in seria A maschile e femminile.
Nel 1997  ho aiutato Sergio Guenza per i campionati europei di calcio femminile in Norvegia (medaglia d´argento battuti in finale dalla Germania). Non mi sono sentito bene mentre guardavo Svezia Italia del 17 .05 a Stoccolma, e mentre la Svezia stava massacrando l´Italia. Prima di tutto Carolina Morace non e´stata capace di impostare una tattica che avrebbe  permesso in un risultato più onorevole. Le ragazze italiane non correvano, non giocavano e Panico avevo il "panico" (ha fatto la battuta! ndr). Sarebbe l´ora di trovare dei dirigenti qualificati e capaci, Carolina Morace e´ stata una bravissima calciatrice ma come allenatrice CT non e´all´altezza. L´Italia non e´ po così male come dice il risultato.  Con un buon programma, con contatti con gli allenatori  con una migliore disciplina si potrebbe fare  molto di piu´e non vergognarsi. Scusate il disturbo ma sono ITALIANO (anche la Levati mi conosce....)
Claudio Crevatin

IL CT SENTE E RISPONDE

Se ci sono in giro ragazze alte e forti fisicamente più delle ragazze della Nazionale ben vengano tutti i suggerimenti, ma attenzione perchè il livello fisico che hanno raggiunto le ragazze della Nazionale è di tutto rispetto. Arrivano in Nazionale in ottime condizioni fisiche, sono ben allenate nei rispettivi clubs di appartenenza, basta vedere la media dei tests fisici ai quali le sottoponiamo ogni due mesi e vi assicuro che il frutto della loro fatica, delle loro privazioni e del loro impegno è tutto lì documentato.
Mi vorrai dire, Tiziano, che abbiamo un altro problema: nel campionato italiano i ritmi sono blandi rispetto ai ritmi internazionali, troppe partite finiscono 8 a 0, 7 a 2, nel campionato ci sono giocatrici di oltre 40 anni! Non è un calcio in salute, tocca che tutti noi, che amiamo questo sport, ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di dare il massimo questo è quello che fanno le Azzurre. Ciao a tutti
P.S. Volevo ricordare a Tiziano che nell'ultimo campionato Europeo l'Italia ha battuto la Danimarca (dopo 16 anni) 2 a 1 e che con la Norvegia (vice campione del mondo e campione Olimpica) abbiamo pareggiato 1 a 1 dopo essere passate in vantaggio.
Carolina

PARLIAMO MALE DEL CT

Vorrei sapere perchè la Morace non ha ancora capito che in nazionale non si possono convocare solo ragazze basse e non forti fisicamente..... continuando così si vinceranno alla grande le partite contro squadre mediocri, vedi Scozia e Jugoslavia; mentre si prenderanno sempre umiliazioni con Svezia, Danimarca, Germania, Norvegia, etc. Secondo me lo scopo di Carolina Morace deve essere quello di iniziare a valorizzare un diverso genere di ragazze: più forti fisicamente anche se forse lievemente più scarse tecnicamente. Spero in una risposta.saluti a tutti. P.s.viva il calcio femminile
Tizi

NON E' GIUSTO!

Vorrei aprire un dibattito, se possibile, riguardo alla regolamnetazione del campionato regionale femminile e riguardo alla Coppa Toscana.
Le mie riflessioni sono rivolte soprattutto alle decisioni della Figc in riferimento alla compilazione dei gironi di serie C e serie D. Per quanto riguarda la serie C lo scorso anno la squadra di calcio che vinse il campionato rinunciò alla serie superiore e quest'anno ha partecipatoo allo stesso campionato vincendolo di nuovo, in più ha partecipato alla Coppa Toscana arrivando alla finale e beffando il  Rovezzano. Vorrei quindi far riflettere su due punti per me critici, primo punto: è giusto far parteicpare una squadra, che rinuncia alla promozione, allo stesso campionato eliminamdo quindi il principio della giusta competizione e della naturale selezione? non sarebbe opportuno farla ripartire dallla serie inferiore o al limite infliggere delle ammende per scoraggiare tale comportamento che la Figc non impedisce in alcun modo? Seconda considerazione: E' giusto che la stessa squdra partecipi alla Coppa Toscana con evidenti aspetti sfavorevoli per chi ha nello stesso girone la squadra suddetta? Inoltre è giusto far partecipare squadre riserva alla Coppa Toscana? In base a queste riflessioni dovremmo ritenere che la Figc interpreta i regolamenti in modo "particolare" e se la situazione si ribalta diventa inflessibile.Attendo opinioni e riflessioni da tutti gli addetti  ai lavori, saluti
Marco Costantini


Da giugno 2002 l'argomento è  a discrezione dei visitatori
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agosto-settembre 2002
luglio 2002
giugno 2002
I temi precedenti erano:
Scudetto alla Lazio: giusto così?
Ma come si fa a trovare lo sponsor?
Ma perchè si iscrivono?
"La vera nazionale è quella che perde o quella che vince?"
"Arbitri, vittime o carnefici?"
"Ma perchè la nazionale perde sempre?"
"Ma che si deve fare per avere più visibilità?"
"Chi vincerà lo scudetto?"
Chi è "la meglio" in assoluto?
"Ma perchè ci hanno buttato fuori dall'Europeo?"
 "Perchè il calcio femminile non decolla ?"