Sfoghi 2000/2001
....E IO VI RINGRAZIO (agosto 2001)
Ciao a tutti di nuovo.....
volevo ringraziare Francesca, non è facile trovare persone che
la pensano come te nel mio paese!!!!!!!
Tutti quanti sono convinti, che in qualche modo, è colpa di
noi ragazze se è successo quello che è successo; dicono che
siamo proprio noi ragazze a fare in modo che i nostri allenatori non rispettino
le regole, perchè siamo assetate di successo...come posso fare per
far cambiare loro opinione???
Ormai, non posso neanche più avvicinarmi alle ragazze della
squadra del mio paese, che cominciano ad insultarmi. quindi, anche se tu
non sei una ragazza che conosco personalmente, ti ringrazio per il tuo
augurio, e ti rispondo che forse c'è ancora una possibilità
per il mio ginocchio.. scusami se ti ho disturbato, ma voi di calciodonne.net
siete gli unici amici che mi sono rimasti.... GRAZIE!
Alessandra
...E NOI TI SALUTIAMO (luglio 2001)
Volevo, e lasciatemelo fare, rispondere ad Alessandra. Mi spiace veramente
tantissimo che possano succedere delle cose così, per il semplice
fatto che, ci tengo ancora a sottolinearlo, NON SIAMO NOI RAGAZZE A DOVERCI
ANDARE DI MEZZO. A parte il fatto che nessuno è ladro. Si parla
di scorretezza, e tra questo e essere ladri di differenza ce n'è.
E poi, lo ripeto, la situazione è del tutto non chiara. E' brutto
che possano succedere delle cose così. E invito tutte queste altre
ragazze a riflettere. Io ho parlato a lungo in questo sito, ma il mio sfogo,
il mio parlare di questa faccenda, il mio discutere, non è stato
assolutamente fatto con l'intento di distruggere delle amicizie o creare
confusione. Volevo solo dare una(forse un po' di più) mia opinione.
Mi rattrista pensare possa essere successo ciò. E un'altra cosa.
Si è sempre troppo piccoli per capire certe cose. Io ormai ci ho
rinunciato. Tanto, ormai, i giochi sono stati fatti. Concludo augurandoti
buona fortuna per il tuo ginocchio. E magari, prova a pensare al futuro.
Sperando sia all'insegna della correttezza. Da parte di tutti, si intende...
Francesca
MI HANNO TOLTO IL SALUTO! (luglio 2001)
Ciao a tutti voi che scrivete a www.calciodonne.net!!!
Sono Alessandra, e ho quindici anni....
Scrivo a voi per una semplice cosa: LA BENVENUTA.
Io ho avuto il piacere e l'onore di potermi allenare con le ragazze
della BENVENUTA per un po' di mesi, ma poi un brutto incidente al ginocchio
sinistro, mi ha allontanato dalla mia squadra, e dal campo di gioco.
Sono molto triste, perchè nel mio paese, c'è una squadra
di calcio che ha giocato contro queste formidabili ragazze (la Benvenuta
ndr), e appena è venuto fuori questo "casino" per il torneo e tutto
il resto, le ragazze della squadra del mio paese, non mi salutano più,
perchè dicono che le ragazze della Benvenuta, sono tutte delle ladre.
Ma è possibile che succeda una cosa di questo tipo???
Anch'io sono molto arrabbiata perchè il calcio femminile non
decolla, ma se si litiga così, non vedo come si potrebbe decollare.....
Comunque, io sono "forse" troppo giovane per capire certe cose e per
poter dire chi ha ragione e chi ha torto, ma sta di fatto una cosa: la
Benvenuta per me ha fatto tanto, mi ha dato la possibilità di fare
nuove amicizie, ma soprattutto, mi ha dato la possibilità di giocare
in una grande squadra. Io avrò sempre nel cuore queste ragazze,
e non le dimenticherò mai.....
Ragazze: GRAZIE per quello che avete fatto.
Alessandra
UNA FASCIONA O DUE FASCINE? (luglio 2001)
Cari Colleghi,
vorrei invitarvi, a questo punto, a chiedervi che succede a Roma e
nella Federazione. Ieri pomeriggio, 25 luglio, mi hanno comunicato
in via ufficiosa la composizione del campionato regionale giovanile 2001/02.
Ma che succede??? Circa un mese fa, come da mia ultima, la Federazione
ci chiedeva se poteva andare bene la fascia dal 1.7.87 al 90; ma ieri ci
comunicano:
due campionati, uno allievi con tre 85, 86, 87 e il secondo
giovanissimi
con 88, 89, 90 ! Ma io vi chiedo: è possibile accettare questo ultimatum
il 25 luglio??? Mi auguro, dopo avere sentito qualche collega toscano,
che la Federazione abbia scherzato e che non faccia morire, come qualcuno
aveva già previsto, il calcio giovanile femminile.
Attendo le vostre repliche,
Marco Costantini
MA C'È SEMPRE L'APPELLO (luglio 2001)
Volevo rispondere a Francesca: mi dispiace deluderti ma l'assegnazione
della vittoria al Prato è ancora ben lungi da venire in quanto il
ricorso alla CAF per errata interpretazione dei regolamente da parte del
SGS è ancora in fase di decisione mentre quello alla commissione
disciplinare ha completamente annullato tutte le sanzioni a carico della
SS La Benvenuta, ammettendo la poca chiarezza dei regolamenti.
Le 300.000 che ci hanno abbonato le daremo in beneficienza. Per cui
andiamo in vacanza senza sapere ancora la decisione finale che a questo
punto passerà alla CAF. Non ti nascondo la mia soddisfazione
quando la CD ha chiuso la bocca a parecchia gente ammettendo che il regolamento
è vecchio e inadeguato (infatti quest'anno è stato completamente
rivoluzionato). Comunque ti informo che se non riusciremo ad ottenere soddisfazioni
dalla CAF, passeremo alla giustizia ordinaria e ai media Siamo pronti a
batterci per far capire a tutti che chi ha voluto osteggiare e ci ha fatti
passare per disonesti e truffatori la smetta di denigrare e capisca
che noi abbiamo agito in modo onesto e trasparente.
Saluti
Raoul
GIUSTIZIA È FATTA ! (luglio 2001)
Finalmente è stata fatta giustizia.... Ho letto fra le vostre news
che il Prato sport ha vinto il torneo delle giovani calciatrici a tavolino,
in quanto la Benvenuta ha giocato scorrettamente non una, ma ben tre partite..
Il reclamo delle prime due società, per nostra sfortuna (io sono
dell'Imolese) non è arrivato in tempo, per un presunto ritardo,
che, se proprio va detto (anche se non sono del tutto d'accordo) ci poteva
anche stare. Il Prato, per nostra e loro fortuna, è arrivato in
tempo e la squadra lombarda è stata punita. 300 mila lire di multa,
la squalifica di due giornate per le quattro ragazze in questione, l'allontanamento
del responsabile sportivo della società, e, forse cosa ancora più
umiliante, la restituzione dei premi. Mi dispiace per le ragazze della
Benvenuta che non hanno colpe, e si sono ritrovate, come noi del resto,
in mezzo a un giro strano, di cui non c'è inizio, e non c'è
fine. Ma non nascondo che quando ho letto la news ho provato uno "strano"
senso di sollievo. Finalmente la Federazione ha fatto quanto concerne alla
Federazione. Finalmente chi sbaglia è punito, chi è scorretto
squalificato. Quanto si è parlato di questo fatto in questo sito!!!
Era un discorso che andava affrontato e che noi ragazze, senza mezze misure,
abbiamo affrontato. L'Imolese, la mia squadra, ha perso quel "maledetto"
17 giugno. C'ero anche io in campo, so come ci si sente ad essere sconfitti.
Finalmente, e lasciatemelo dire, questo malessere interiore è stato
provato anche da una squadra lombarda. E questa squadra, LaBenvenuta, non
ha solo perso, è stata anche umiliata. Ma, diciamocela tutta, se
l'è anche cercata. Che posso dire? Giustizia è stata fatta.
Vorrei ricordare a tutte le ragazze, ma più che a loro alla loro
stessa società, che non si vince sempre e comunque, che ci sono
regole da rispettare, e chi non "ubbidisce" è punito. Bè,
che dire a una regione che fino a oggi sembrava intoccabile, impunibile...
Spero possa diventare come tutte le altre società prima o poi (Tutte???
Forse no...) leale, e corretta. Quando arriverà questo momento.
Ma ora, oggi è importante la giustizia che è stata fatta.
Avete perso anche voi. Anche voi. Tutti ora, in questo torneo hanno perso.
Tutti. Che dire alla Lombardia... BENVENUTA fra noi....
Francesca-P.C. Imolese
Interviene Brontolo: Non sono molto d'accordo su alcuni dei toni
usati in questo messaggio, non credo che la Benvenuta sia stata umiliata,
nè credo che sarebbe stato giusto umiliarla. Va sicuramente apprezzata
la decisione del SGS (immagino molto sofferta) che è riuscito a
trovare il giusto equilibro fra la promozione che si prefigge e il rispetto
delle regole. Penso che quanto accaduto meriti comunque una riflessione
profonda: siamo troppo abituati alle deroghe e alle frasi "tanto è
calcio femminile, se no non si iscrive nessuno..." che arriviamo a considerare
le regole come ostacoli da superare in qualche modo invece che come leggi
ispirate a determinati principi e politiche (sui quali può e deve
esserci dibattito). Le società devono pretendere regole chiare fin
dall'inizio ma poi rispettarle, la federazione ha il compito di scriverle
chiaramente e farle rispettare, magari anche in forma preventiva e informale,
in modo da impedire di decidere uno scudetto a tavolino. Anche le calciatrici,
per quanto giovani, dovrebbero essere più consapevoli del contesto
nel quale si trovano.
Nella sezione dei risultati abbiamo già il regolamento del
Torneo Giovani Calciatrici 2002. Ci sono diverse novità, cominciamo
a leggerlo adesso.
Precisazioni di Francesca: Volevo risponedere a Brontolo, in
quanto penso abbia frainteso alcune mie parole. Io non volevo che la Benvenuta
fosse umiliata. Eppure scampare, e non sicuramente "per merito" della società,
ma per "colpa" della Federazione ben tre partite, pur non essendo in regola,
e arrivando a una finale, vincerla, e poi dover restituire tutti i premi....
Bè, forse un po', un minimo di sdegno da parte delle ragazze stesse
ci sarà pur stato!!! Mi dispiace, e lo ribadisco per queste ragazze,
che hanno pur sempre 15 anni, come me, e forse nemmeno loro, come noi del
resto, si rendono conto di quello che è successo. Certo è
che non erano regolari, e che, per fortuna, anche la Federazione se ne
è resa conto. L'ho detto più volte, non siamo noi ragazze
che ci dovremmo porre certi problemi, ma le società stesse. Noi,
per quanto ne so io, eravamo regolari. Ma sempre per quanto ne so io. E,
ancora, per quanta ne so io, loro no. E a quanto pare, oggi, se ne è
resa conto anche la Federazione. Per quanto riguarda il mio sollievo, è
stato dato proprio dal fatto che finalmente non si è detto "E' calcio
femminile, a chi vuoi che interessi...", il mio sollievo è stato
dato dal fatto che finalmente la Federazione ha reagito, ha fatto qualcosa.
Si poteva muovere anche contro di noi se lo riteneva opportuno, e per quanto
riguarda il Prato, io non so assolutamente niente, e non ne voglio neanche
sapere niente. Ma doveva reagire. La Federazione DOVEVA fare qualcosa,
proprio per permettere che ciò non riaccada in futuro. Mi scuso
se mi sono espressa male. Io non volevo offendere le ragazze. La mia nota
finale, forse esageratamente sarcastica, era dovuta al fatto che la Lombardia
vince parecchio. Fortuna per lei, e ovviamente complimenti alle ragazze,
nulla da togliere, ma forse anche a loro, come a tutti, serve perdere ogni
tanto. Per far sfondare il calcio femminile c'è bisogno di reagire.
Finalmente questa reazione è avvenuta. A scapito di questa società,
è vero, ma è avvenuta. Volevo solo sottolineare ciò.
Per il resto... Speriamo in un anno migliore, all'insegna della giustizia
e dell'onestà... Da parte di tutti, si intende...
IO RECLAMAI, TU RECLAMASTI (luglio 2001)
Cari amici di Calciodonne.net
appena possibile vi manderò copia del ricorso fatto alla disciplinare
in quanto il famigerato art.8 è stato interpretato da tutti
a propio uso e consumo. Il Sampiedarena diceva che loro, giocando a
sette nella fase regionale, potevano schierare giocatrici per l'integrazione
della rosa per poter giocare a 11 in modo da avere rose piu' ampie. Anche
se avevano giocatrici in prestito non si è visto alcun nulla osta.
Siccome hanno perso hanno fatto reclamo.
La squadra del Foligno era una vera e propria rappresentativa umbra
con ragazze che provenivano da molteplici squadre.
Hanno perso ma non si sono schierate contro di noi (La Benvenuta,
ndr).
L'Imolese prima di giocare con noi manda, attreverso la federazione,
un fax dove dice di avere una ragazza in prestito proveniente dal maschile
che ha disputato la fasa regionale. Questa arriva gioca e la società
non mostra il regolare nulla osta. Perdono meritatamente e fanno reclamo.
Il Prato Sport perde la finale meritatamente, fa reclamo, peccato che
il loro allenatore inibito fino all' agosto 2001 diriga all'interno al
rettangolo di gioco il riscaldamento delle ragazze per piu' di 20
minuti e durante la partita assista dietro la panchina la propria squadra
alla presenza della delegata del Comitato Regionale della Toscana che conoscono
perfettamente la situazione giuridico-sportiva di questo signore, ma non
era squalificato? e non vi sembra strano che il Comitato della Toscana
sia il responsabile e stretto collaboratore di coloro che gestiscono
da Roma la fase finale del campionato Giovani Calciatrici?
Come mai i reclami precedenti erano inamissibili e quella del Prato
è arrivato in tempo utile, e il giudice ha deciso senza che noi
ricevessimo alcuna comunicazione ufficiale dalla federazione prima di oggi?
Preparatevi cari amici, vi aspetta un estate calda perchè le
foto con quel signore in campo (mi dispiace per lui capisco che volesse
rimanere in campo vicino alle sue ragazze in un momento così importante)
potrebbero essere usate per fare giustizia nei confronti di qualcuno che
ha voluto a tutti costi ridisegnare un regolamento ad arte per facilitare
i propri protetti. Mi dispiace ma questa storia rischia di arrivare davanti
ai giudici della giustizia ordinaria.
La ns.società l'anno prossimo si iscriverà al campionato
svizzero di categoria perchè non vogliamo che le nostre campionesse
subiscano torti che non potrebbero capire sai sono ragazze di 15 anni.SEAN
VOI RECLAMATE, ESSI RECLAMANO (giugno 2001)
Sono state spese tante parole, ma alla fine non si è ben capito
come si è conclusa la questione. Mi spiego... la PC Imolese, ha
perso il ricorso per gli effettivi 40 minuti di fax in ritardo, o perchè
è stato dimostrato che La Benvenuta non ha "fregato" sul campo?
Tutto questo poteva essere evitato qualora la Federazione all'inizio
del Torneo Nazionale avesse controllato i vari prestiti di tutte le Società
partecipanti, evitando di lasciare questo compito alle Società.
Qualche mese fa (a dir la vertià è tutt'ora in corso,
ndr), su questo sito, ci fu un "dibattito" sul perchè il calcio
femminile non sfonda, a mio avviso, uno dei problemi principali è
la "non chiarezza" che si aggira attorno al sistema. E' assurdo che alla
fine di un campionato giovanile-scolastico il regolamento non sia ancora
chiaro, e che un ricorso venga considerato annullato, nonostante fosse
già stato presentato all'arbritro nel dopo partita di La Benvenuta
- PC Imolese, e, le telefonate che si sono verificate per tutta la mattinata
di lunedì, tra la Federazione e le Società, non sono già
la dimostrazione che in atto un ricorso!?!? Booh....!?!?
Parlarne ancora, non cambierà di certo le cose, pertanto invito
tutti, a riflettere su questi piccoli, seccanti fatti, ma dal grande contenuto.
Cmq, tanti complimenti alle ragazze della Benvenuta, per il tricolore
che quest'altr'anno porteranno sulla maglia.
Sarei grata a chiunque potesse darmi delle spiegazioni sul vero motivo
del perchè il ricorso della PC Imolese è stato respinto.
"8" - PC Imolese
Interviene Brontolo: cerchiamo di fare chiarezza.
1) Il reclamo della PC Imolese non è giunto in tempo e quindi
non è stato neanche preso in considerazione nel merito.
2) Le squadre hanno a disposizione le liste delle calciatrici avversarie
proprio per controllarne la regolarità.
3) Giustissimo il discorso della poca "chiarezza" delle regole.
D'altra parte è pure vero che il regolamento era stato diffuso con
largo anticipo (e noi la avevamo persino messo in rete già da aprile)
4) Sui retroscena non siamo in grado di dire niente, e sinceramente
nulla possiamo dire nel merito.
5) Forse le società potrebbero rendere più semplici
i regolamenti con delle loro proposte, che non guardino solo alle loro
esigenze particolari ma che vedano le cose in modo globale.
FACCIAMO GOL SUL SATELLITE (giugno 2001)
Vorrei rispondere al sig. Azzarone. Sono in generale d'accordo con lui,
ma - come sempre c'è il ma - devo informarlo che per fortuna sia
la Gazzetta che il Corriere hanno oggi (25/6) dedicato un articolo alla
nazionale azzurra. Probabilmente questo interesse è dovuto alla
presenza di Mister Carolina in panchina, e forse anche a Giancarlo Padovan
(giornalista del Corriere oltre che preparatore del Fiammamonza). Condivido
appieno l'amarezza della CT Morace per la totale ed assoluta mancanza di
una qualsiasi rete TV italiana alla manifestazione. A che serve l'impegno
delle ragazze (vedi quelle che per seguire la nazionale maggiore si devono
licenziare...), l'impegno dei presidenti (che ogni anno devono cercare
per ogni dove (neanche fosse il Sacro Graal) uno straccio di sponsor...
? Se non c'è una maggiore visibilità, non so come questo
sport possa decollare. D'accordo, forse è meno spettacolare (un
pò più lento) di quello maschile, ma quanti sono gli uomini
che seguono il maschile a vari livelli cui ho sentito dire, dopo aver visto
una partita( anche di serie C femminile): "però giocano! non pensavo
che ci mettessero tanto impegno e che se la cavassero così anche
tecnicamente!"
Spero che la nazionale riesca a continuare il suo percorso,e che magari
una qualche rete Italiana si degni di farci vedere qualcosa, nessuno che
io conosca qui in città ha il satellitare!
Un grosso in bocca al lupo e forza ragazze
Paola
Interviene Brontolo: occorre precisare che Eurosport può
essere considerata un'emittente italiana, dato che è internazionale
ma ha anche dei commentatori italiani. Quindi Eurosport è l'emittante
europea, anche italiana e anche inglese che segue le nazionali di calcio
femminile italiana e inglese. Infatti anche in Gran Bretagna le partite
dell'Inghilterra si possono vedere solo su Eurosport, anzi, Russia-Inghilterra
è stata trasmessa soltanto sul canale via cavo British Eurosport,
visibile solo agli abbonati Sky. Inoltre va pure detto che la Rai in ogni
caso avrebbe trasmesso le partite su Raisport Satellite. Coloro che sono
in grado di ricevere Raisport Satellite sono anche in grado di ricevere
Eurosport, quindi che sia la Rai o Eurosport a trasmettere la partite poco
cambia.
Per quanto riguarda i canali terrestri il discorso è diverso
dato che lì comanda l'Auditel e su questo occorrerebbe fare tutto
un discorso a parte.
SIAMO ALLE SOLITE ! (giugno 2001)
Sono Vice presidente di una Società di calcio femminile che milita
in Serie"B". Svolgo la mia attività da circa 5 Anni eppure non è
cambiato nulla o quasi a livello di informazione degli addetti alla diffusione
di notizie circa il Ns. "PICCOLO MONDO".
Perchè? Oggi inizia la fase finale degli Europei e nessun giornale
o televisione si rende conto dell'evento (forse è dovuto perche
i vari Mosca, Biscardi ed altri scandalosi gentiluomini della televisione
sportiva non ci mangiano sopra a "Bombe"????).
È vergognoso! si parla solo del calcio maschile anche quando
non fa notizia!! Credo in quello che sto cercando di fare ma perchè
la Federazione non crede agli sforzi che tutte le Società fanno
(con rischi notevoli), perchè non spinge la stampa e la televisione
all'informazione??? Credo che basti anche se cose da dire ce ne sarebbero
migliaia alla prossima e GRAZIE per quello che state facendo (ci vorrebbe
un po' di televisione come il Vs.sito).
Distinti saluti
Interviene Brontolo: grazie per i complimenti. Vorrei però
precisare che le informazioni che riusciamo a dare sono spessio dovute
anche ad una effettiva collaborazione di persone all'interno dei vari settori
della FIGC, oltre che alla viva partecipazione della base. Solo così,
rimamendo uniti, potremo essere un movimento forte, capace di penetrare
nell'establishment dei mass-media. Invece troppo spesso ci mettiamo a litigare
fra noi, indebolendoci.
CHIEDO SCUSA, IN BOCCA AL LUPO (giugno 2001)
Volevo rispondere alle ragazze della Benvenuta. E' vero che noi abbiamo
utilizzato una, e sottolineo una ragazza che ha disputato un campionato
di serie B, ma ciò stava completamente scritto nel regolamento che
voi stesse avete citato: ...Due fuori quota '85 in lista. Non abbiamo fatto
nulla di irregolare, e anche il nostro prestito era regolare e proveniente
da squadra maschile. Ma per un attimo lasciamo stare. Avete vinto, complimenti.
Ora basta. Noi abbiamo reclamato, voi avete reclamato, è nata una
discussione giusta, che andava affrontata, ma per ora chiudiamo qui. Non
siamo noi ragazze che ci dobbiamo porre certi problemi. Brave lo stesso.
E in bocca al lupo.
V.V.
RIPENSANDOCI, VA BENE LO STESSO (giugno 2001)
Lasciando per un attimo da parte le vicende burocratiche di questo incontro,
e facendo per un attimo finta che tutto ciò che è accaduto
in seguito alla partita sia "in secondo piano", anche perché in
questo sito ne abbiamo già discusso abbastanza (ma a noi fa piacere,
ndr), vorrei fare un appunto e un complimento. Le mie compagne, le
11 ragazze scese in campo per quella "maledetta" semifinale del 17 giugno
2001, hanno giocato, sono passate in vantaggio, e poi hanno perso. Abbiamo
perso. Bisogna accettarlo. Sul campo, prima di venire a sapere tutto quello
che in realtà ci stava dietro, noi abbiamo perso, e questo, bisogna
riconoscerlo, perché La Benvenuta è una squadra efficente,
e aveva giocato indubbiamente meglio di noi. La mia società non
è nulla di eccezionale, non ci sono soldi a palate o ragazze fenomeni,
o chissà cosa. No. E' una società semplice, dove, prima di
tutto viene il divertimento, e la passione. Quando l'arbitro ha fischiato
la fine mi è caduto il mondo addosso. Mi sono sdraiata in terra
e ho lasciato che la rabbia non prendesse il sopravento. Avevano
vinto. Un anno speso per arrivare fin lì. Non è stato un
anno buttato via. Noi abbiamo lottato, ci siamo impegnate, abbiamo incntrato
improvvisamente una squadra più forte delle altre incontrate fino
ad allora e siamo andate nel pallone. Neanche a farlo apposta. Siamo finite
nel "pallone". Ma quello che ci tenevo a sottolineare e che noi ci abbiamo
messo tutte noi stesse, credo che non sia importante chi vince o chi perde,
ma credo sia fondamentale avere dato il massimo. Nell'ultima partita il
massimo non è stato dato, è vero. Ma in tutto quello che
ci sta dietro si. La passione, la fedeltà, la correttezza, che nel
mondo del calcio di oggi sembra avere poca importanza, l'onestà,
la voglia di vincere. Noi abbiamo trionfato lo stesso. Perché una
parte di noi è rimasta su quel campo, perché siamo un bel
gruppo, perché ci vogliamo bene. Una parte di noi è rimasta
là, un nostro sogno. Ci saranno altre due squadre in finale. Non
importa. Va bene lo stesso. Non bisogna inseguire la presunzione, la falsità,
la voglia di fregare tutti e tutto, non sono questi i sentimenti che contano.
Abbiamo vinto tanto negli ultimi anni, nell'ultimo anno. Sia noi che la
prima squadra, la serie B. Abbiamo vinto talmente tanto che, penso io,
forse ci serviva questa sconfitta. Ci serviva per non dimenticare che la
parola "successo" è un participio passato.
Francesca
EGLI RECLAMA, NOI RECLAMIAMO (giugno 2001)
Che cosa importa se l'ufficio reclemi chiude alle 13??? Se si trattasse
di chiedere soldi chiuderebbe dopo sicuramente.... Inoltre dell'esistenza
di questo articolo non è informato nessuno, inoltre da Roma avevano
dato la ragione a noi, fornendoci indicazioni precise per fare il reclamo.
Per questo il presidente ha ritardato l'invio. Pensiamo sia inammissibile!!!!!!!!!!!!
Già contro la Sampdoria l'aveva scampata!!!!!!!!!!!!! Desidereremmo
avere, come minimo spiegazioni plausibili e logiche. Se una società
ha torto va punita comunque, indipendentemente dal quando arriva il reclamo,
e al dove. Così la FEDERAZIONE insegna la furbizia e non la correttezza.
FORZA PRATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!TIFIAMO PER TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di nuovo le ragazze della PC Imolese
IO RECLAMO, TU RECLAMI (giugno 2001)
Volevamo rispondere a quanto dichiarato da Francesca e Chiara della
PC Imolese (messaggio qui sotto, ndr) , le 4 ragazze che giocano
con noi (La Benvenuta, ndr) sono munite di regolari nulla osta della
loro societa' di appartenenza, visionati sia dall'arbitro che dai dirigenti
dell'Imolese. Casomai la ragazza che ha disputato la partita in prestito
con l'Imolese era priva di regolare nulla osta.
La personale interpretazionedell'articolo 8 non fa altro che ampliare
i ns dubbi su certe macchinazioni da parte di qualcuno ancor prima della
gara (ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO NON PARLA DI SCHIERARE IN CAMPO MAX 4
PRESTITI PROVENIENTI DAL SETTORE MASCHILE MA SOLO 4 PRESTITI CON REGOLARE
NULLA OSTA) Pensiamo che siano state male interpretate certe parole e speriamo
che chi ha gestito i regolamenti a loro uso e consumo senza guardare le
esigenze di un movimento che si differenzia da regione a regione riesca
finalmente a guardare oltre al proprio naso e pensare che esistono anche
altri che praticano lo stesso sport.
Se pensiamo che in un campionato come questo durante le fasi nazionali
(gestito dal sgs) viene permesso l'utilizzo di ragazze nate nel 1985 e
che hanno disputato un intero campionato di serie b e che possono incontrare
sul campo ragazzine nate nel 1989 alle prime esperienze, QUESTO SI CHE
E' UTOPIA!!!!!!!! non 4 ragazze in eta' che hanno giocato un campionato
regionale giovani calciatrici.
Comunque vogliamo chiudere la polemica e invitare tutti ad una riflessione
.
Le ragazze della Benvenuta
...e citiamo anche gli articoli 7 e 8 del regolamento del Torneo Giovani
Calciatrici:
ART.7
ETA’ DELLE CALCIATRICI
1 Gennaio 1986-31 Dicembre 1989 con due fuori
quota 1985 in lista.
ART.8
LIMITE DI PARTECIPAZIONE DELLE CALCIATRICI
In deroga a quanto previsto dall’Art. 34 comma
i delle NOIF le Società partecipanti con più squadre a Campionati
diversi
possono schierare in campo nelle gare di Campionato
di categoria inferiore, le calciatrici indipendentemente dal numero delle
gare eventualmente disputate dalla stessa calciatrice
nella squadra che partecipa al Campionato di categoria superiore.
Possono essere inserite in distinta gare anche
n. 4. Calciatrici tesserate con un’altra Società, munite del nulla-osta
scritto della
Società di appartenenza.
Si precisa che per la Fase Nazionale le Società,
possono utilizzare esclusivamente solo le calciatrici già utilizzate
per la Fase
Regionale (munite di nulla-osta).
L'UFFICIO RECLAMI CHIUDE ALLE 13 (giugno 2001)
Il 17 giugno 2001 è successa una cosa assurda.... Nella semifinale
del torneo delle Giovani Calciatrici under 14 la squadra vincitrice sul
campo (LaBenvenuta di Bollate -Mi-) non ha rispettato il regolamento federale:
ha fatto giocare per tutta la partita 4 giocatrici provenienti da altre
squadre femminili, senza nulla osta, che fra l'altro avevano disputato
lo stesso campionato regionale della squadra Lombarda. La P.C.Imolese,
appena resasi conto dell'evidente irregolarità lo ha comunicato
all'arbitro, specificando l'intenzione di fare ricorso alla Federazione
Nazionale non appena raccolta la documentazione necessaria. Tale ricorso
è stato spedito tramite fax il giorno seguente, ma PARADOSSALMENTE
la Federazione non lo ha accettato, pur ammettendo l'irregolarità
della gara, causa presunti 40 minuti di ritardo nell'arrivo del fax. E'
ACCETTABILE CIò????????????????? Come minimo la partita avrebbe
dovuto essere ripetuta in condizioni regolamentari. Siamo indignati dell'accaduto,
e crediamo che la Federazione del Settore Giovanile e Scolastico, che dovrebbe
istruire i giovani all'onestà e alla correttezza, trovi scuse assolutamente
BANALI, giustificando così un comportamento assolutamente ANTISPORTIVO.
Francesca e Sara - P.C.Imolese
Citiamo il comunicato ufficiale numero 65 del SGS/FIGC: Non vengono
espressi giudizi sulla regolarità della gara, ma si dice soltanto
che i reclami sono arrivati fuori tempo massimo.
...Gara La Benvenuta-La Stalla Imolese del 17.06.2001
a) RECLAMO POLISPORTIVA LA STALLA IMOLESE
- visto il C.U.19 del 14.02.2001 della F.I.G.C.;
- visti i termini perentori ivi fissati all'Art.1
- punto 2) secondo il quale ogni reclamo deve essere inoltrato e pervenuto
entro le ore 13.00 del giorno successivo alla gara ovvero il cui risultato
s'intende fare ricorso;
- constatato che il reclamo della Soc.La Stalla
Imolese è pervenuto alle 13.40 del 18.06.2001;
- ritenuto che pertanto il reclamo è da
considerarsi fuori termine;
P.Q.M.
- dichiara inammissibile il reclamo della Soc.La
Stalla Imolese e di conseguenza si omologa il risultato della gara conseguita
sul campo.
- si addebita la tassa reclamo
b) RECLAMO S.S.LA BENVENUTA
- visto il C.U.19 del 14.02.2001 della F.I.G.C.;
- visti i termini perentori ivi fissati all'Art.1
- punto 2) secondo il quale ogni reclamo deve essere inoltrato e pervenuto
entro le ore 13.00 del giorno successivo alla gara ovvero il cui risultato
s'intende fare ricorso;
- constatato che il reclamo della Soc.La Stalla
Imolese è pervenuto alle 14.31 del 18.06.2001;
- ritenuto che pertanto il reclamo è da
considerarsi fuori termine;
P.Q.M.
- dichiara inammissibile il reclamo della Soc.La
Stalla Imolese e di conseguenza si omologa il risultato della gara conseguita
sul campo.
- si addebita la tassa reclamo
MILAN-GEAS 9-0: E QUESTO SAREBBE UN DERBY?
Premetto che questo commento non sarà scritto con lo stesso stile
dei precedenti ma vuole essere più uno spunto di riflessione che
una cronaca degli eventi; questo perché una partita tra queste due
squadre (in fondo si tratta di un derby) avrebbe dovuto essere giocata
in tutt’altra maniera.
Dire che all’Arena si è svolto un classico incontro di fine
stagione sarebbe riduttivo in quanto la dicitura più corretta è,
secondo me, gara di tiro al bersaglio. Le vincitrici sono state, a parimerito,
Gazzoli, La Capra e Zambetta con 2 centri a testa mentre le seconde classificate
Murelli, Tagliacarne e Novakova. Sul Geas c’è poco da dire se non
che ha resistito un minuto senza subire reti e che si è notata una
certa vulnerabilità del portiere sui cosiddetti tiri a “voragine”
ossia quelli che scendono sotto la traversa e che è impossibile
parare se si sta troppo fuori porta. Dopo l’ennesimo gol del genere una
tifosa del Geas presente sugli spalti ha esclamato: “io non la riconosco
più: una volta le segnavano solo i fenomeni” ciò la dice
lunga sullo stato d’animo con cui le ragazze del Geas hanno affrontato
la partita. Non so nulla delle vicessitudini di questa società e
del motivo che ha spinto la dirigenza a privarsi delle giocatrici migliori
per vivere di rendita sui punti conquistati nel girone di andata, ma mandare
undici ragazze allo sbaraglio come sabato e nei turni precedenti non mi
pare una scelta azzeccata. Il tipo di partita a cui si sarebbe assistito
era del resto evidente fino dal riscaldamento: mentre le rossonere (sabato
in tenuta bianca) correvano compatte, le avversarie “giochicchiavano” scambiandosi
la palla in cerchio dimostrando capacità tecniche da serie D e mettendoci
un impegno da parchetto (anzi se ci si gioca da bere al parchetto ci si
impegna di più).
Fin dalle prime battute si è notato che tra le ospiti serpeggiava
un atteggiamento rassegnato, mentre le ragazze del Milan puntavano a divertirsi
e a far segnare un po’ tutti; nonostante il clima fortemente disteso l’arbitro
è riuscito a sbagliare l’impossibile dando gol in fuorigioco e fischiando
quando invece il fuorigioco non c’era.
Sono rimasta contrariata dall’andamento della partita e ho persino
rimpianto di non aver scelto di passare il mio tempo libero in un modo
maggiormente costruttivo, mi immagino quanto sarebbe salita la mia rabbia
se per vedere uno spettacolo del genere avessi dovuto anche pagare….poi
dicono che il calcio femminile non è seguito…se gli spettacoli offerti
sono questi, direi che la gente non si può biasimare.
Mi è tornata alla mente la proposta fatta da qualcuno di ridurre
il numero delle squadre di serie A, forse non sarebbe una cattiva idea:
le partite sarebbero sicuramente più interessanti e combattute ed
inoltre potrebbero giocare in tale serie solo le giocatrici più
dotate tecnicamente e agonisticamente portando ad un innalzamento generale
della qualità del gioco. Forse le minori spese da affrontare per
le trasferte in caso di riduzione delle squadre ed un campionato più
avvincente fino alla fine scoraggerebbero l’atteggiamento che ha portato
alcune squadre a non presentarsi alle trasferte per risparmiare tempo e
denaro.
Concludo precisando che le mie parole non intendono offendere nessuno
e che si tratta solo dello sfogo di un’appassionata che vorrebbe maggiore
spazio per il calcio femminile.
Dato che, nonostante tutto, si trattava dell’ultima giornata vorrei
spendere due parole sul campionato del Milan che ho avuto l’occasione di
seguire in alcune partite: credo che le rossonere abbiano disputato un’ottima
stagione ottenendo un quarto posto di prestigio dietro le “marziane” della
Torres, la difesa di ferro del Foroni e l’attacco stellare della Lazio.
Da aggiungere c’è anche il raggiungimento della semifinale di Coppa
Italia (persa contro il Bardolino quinta forza del campionato) e il secondo
posto in Supercoppa (derivante dalla rocambolesca partita estiva di Misano
Adriatico nella quale le rossonere probabilmente hanno patito un’inferiore
abitudine a vincere rispetto alle avversarie della Torres che, pur in svantaggio,
non si sono date per vinte arrivando fino alla vittoria finale). I meriti
delle rossonere si innalzano ulteriormente se si tiene conto che tutti
i risultati sono stati ottenuti contando solo su 13-14 elementi dato che
la panchina, spesso composta solo da giocatrici molto giovani, è
stata poco utilizzata.
Daniela Curti
...E L'ERBA DOV'È? (maggio 2001)
Mi domando e di conseguenza vi chiedo, perche' certi impianti sportivi
non sono adeguati al tipo di campionato che effettua la mia squadra ? Per
fare un campionato di serie "B" femminile, occorre una grossa organizzazione
che diverse volte viene vanificata causa le problematiche sopra citate.Tanto
per intenderci, non si possono fare lunghe trasferte e poi non giocare
per il campo impraticabile . Da noi questo non succede in quanto noi giochiamo
al comunale, splendida struttura e splendido campo.
Antonio 23-05-2001 Senigallia.
Interviene Brontolo: In genere alle società viene concesso
molto, pure troppo, purchè si iscrivano ai campionati. Il problema
degli impianti sportivi è comunque uno dei temi che la DCF intende
affrontare in questo quadriennio, vediamo...
LINEA DURA PER CHI NON SI PRESENTA (maggio 2001)
In merito alle trasferte non effettuate quest'anno e negli anni passati
fuori continente da alcune società che militano nel campionato di
serie A vorrei domandare e affermare :
1 ) Quando si affronta un campionato bisogna essere preparati sia al
meglio sia al peggio. Troppo facile risparmiare soldi che nel budget ad
inizio stagione erano stati preventivati in caso di classifica diversa
da quella della retrocessione.
2 ) Quali tipo di verifiche attua la federazione per capire il grado
di preparazione delle squadre , sia economica che strutturale, ad un campionato
nazionale. Mi sembra di capire quasi nulla , visto i risultati.
3 ) Le sanzioni sono a dir poco ridicole , perchè non determinarne
di più cattive , tipo la retrocessione , non quella determinata
dalla classifica in serie B , ma per giustizia sportiva in serie C. Oppure
addirittura la radiazione dal calcio femminile. Sono sempre efficaci le
sanzioni esemplari. Però bisogna avere il coraggio anche di applicarle
, non solo di pensarle.
4 ) I campionati sono in questo modo falsati , e costano sia a livello
economico sia all'immagine che il calcio femminile dà.
Ora che la Nazionale con la Morace stà dando dei risultati grazie
ad un lavoro programmato e organizzato perchè non cerchiamo di imparare
che solo la programmazione ed il lavoro nel settore giovanile con persone
capaci di insegnare possono cambiare il volto e direzione ad un calcio
che ancora stenta a volare.
Ivan Savio - MI
Interviene Brontolo: la radiazione è oggettivamente poco
attuabile in un clima generale per cui si concede molto, quasi tutto, alle
società purchè partecipino ai campionati. Forse una multa
di 10 milioni anzichè di uno basterebbe a scoraggiare comportamenti
che oggettivamente danneggiano l'immagine del movimento. D'altra parte
la multa di 14 milioni a chi non ha squadre giovanili ha ottenuto qualche
risultato ma non ha prodotto un vero e proprio cambiamento culturale, che
in ultima analisi è quello che veramente occorre.
Atletico Oristano-Tradate Cronaca di una partita mai giocata
Oristano, 12 maggio 2001
Non si trattava di una partita di cartello, non c'era in palio
ne' lo scudetto ne' un posto in Champions League; anzi, con tutta probabilità
lo spettacolo sarebbe stato scadente ed il pubblico poco numeroso. Si trattava
tuttavia della 27 giornata del campionato di serie A di calcio femminile.
Non una finale di coppa, appunto, ma neppure la sfida del sabato pomeriggio
tra impiegati INPS ed i soci del Circolo degli Ubriaconi.
I dirigenti del Tradate hanno comunque ritenuto non indispensabile
affrontare il costo di una lunga ed onerosa trasferta in Sardegna, in ogni
caso ininfluente ai fini della classifica: eh sì, perchè
la squadra lombarda è già matematicamente (e meritatamente)
retrocessa in serie B.
Facile quindi, secondo una consuetudine particolarmente diffusa
nel calcio femminile, ma non ancora osservata in questa stagione, decidere
di non far partire la squadra.
Chi ce lo fa fare a pagare il viaggio? Molto più comodo,
e redditizio, rimanere a casa. I rischi? Una multa pari ad un decimo delle
spese della trasferta. Anche un punto di penalizzazione? Chi se ne frega.
Così le avversarie, in questo caso l'Atletico Oristano,
non possono fare altro che presentarsi al campo, constatare l'ennesima
-vergognosa- sconfitta del calcio femminile e sfidare, loro sì,
una improbabile formazione di dirigenti, in una estemporanea riedizione
della su citata stracittadina tra Impiegati ed Ubriaconi.
Episodi di questo tipo, come detto, sono abbastanza frequenti,
e normalmente vengono archiviati con dei musi lunghi e qualche insulto
a distanza. Stavolta però ci sarebbe un problema in più:
nell'Atletico Oristano militano ben sei ragazze non sarde, che vengono
giù dal "continente" solo il giorno della gara. E per questa partita
la società le ha fatte normalmente arrivare ad Oristano, pagando
il viaggio. Magari questa è la volta che qualcuno si incazza; con
gli avversari, ma anche con la Federazione.
Certo: se io mi iscrivo al campionato, e ti pago per questo,
tu Federazione mi devi garantire che giocherò tutte le partite.
Perchè io società, nel frattempo, sto prendendo impegni con
dei privati per la pubblicità, con le televisioni, con le atlete"continentali"
a cui pago il viaggio, e faccio anche affidamento sul (magro) incasso della
partita.
Le multe previste dalla Federazione sono irrisorie rispetto
ai vantaggi di una mancata trasferta; così non stupiamoci se la
credibilità del campionato praticamente non esiste e la Federazione
stessa continua a coprirsi di ridicolo (vedasi anche il caso Miniati).
Ormai questa è un'opinione comune, ma bisogna pure che
qualcuno lo dica apertamente: siamo ridicoli!
Basterebbe mettere delle multe doppie rispetto a quello che
le società pagherebbero per la trasferta, ma sarebbe troppo giudizioso.
Questa Federazione non sa neppure cosa è giusto e cosa no; o fa
finta di non saperlo.
Di questo passo non si va da nessuna parte: altro che professionismo,
ridateci i tornei dell'INPS!
MI CI PORTI PAPÁ ? (aprile 2001)
Un saluto a tutte le ragazze a cui piace giocare a calcio,
sto scrivendo questa lettera perchè sono indignata per tutti
gli atteggiamenti e pregiudizi che pultroppo circondano ingiustamente l'ambiente
del calcio femminile .
Mio padre non vuole che giochi in una squadra di calcio femminile;
non mi ha ancora dato una vera motivazione.
Non riesce a capire cos'è veramente il calcio per me, cosa potrebbe
essere misurarmi con ragazze della mia stessa età e anche fare nuove
amicizie e non vuole accontentarmi. Forse non capisce che il calcio per
me è una cosa molto più importante. Gioco a calcio fin da
piccola e sogno di far parte di una squadra, ma questo mio padre sembra
non capirlo: forse qualcuno gli ha messo strane idee in testa, idee di
cui non mi rende partecipe. Se solo mi desse una vera motivazione...
Poco tempo fa avevo contattato una società di serie B di una
città che dista all'incirca 50 km dalla mia; gli allenamenti erano
due volte a settimana; lui mi rispose che era uno spreco di tempoe di danaro,
ma sono certa che se fossi stata maschio non avrebbe pensato su due volte.
Altra cosa che mi fa imbestialire è il fatto che il calcio femminile
sia presente in Italia a livelli dilettantistici e non professionistici.
VOGLIO IL CALCIO FEMMINILE PROFESSIONISTICO !!!!!!!!!!!!!!!! Chi può
fare questo miracolo?
Se qualcuno vuole scrivermi ecco la mia e-mail trynity9@hotmail.com
Ciao a tutti
Imma