POTREI ROVINARE IL MIO CORPO? (aprile 2004)

Ciao a tutti, anzi tutte... Volevo chiedervi un consiglio: io ho 13 anni e gioco a pallone da quando ne avevo 5. In questi giorni ho chiesto ai miei genitori se mi poteveno iscrivere a scuola calcio per ragazze. Nella città in cui vivo, è presente solo una scuola calcio per le ragazze e secondo i miei genitori, non è un ambiente molto affidabile (hanno un pò ragione...).
Non solo per questo motivo non mi hanno voluto iscrivere, ma anche perchè secondo mio padre rovinerei il muio corpo (in particolare le gambe). Cosa devo fare? Secondo voi dovrei rinunciare a questo sogno? Spero che rispondiate presto...
VVTB
Maria
Risponde Rita Guarino: Ciao Maria, scusa ma non ho capito in quale città  abiti. Sei sicura che nella stessa città  o là vicino non ci siano altre squadre? In ogni caso potresti tramite deroga rimanere a giocare con i ragazzi ancora un altro anno, nella categoria giovanissimi fascia B. Purtroppo si pensa che il calcio possa rovinare il corpo, perchè si ha l'idea del calciatore uomo e sinceramente la cosa spaventerebbe chiunque, poichè non si considera che la donna ha la sua conformazione fisica, indipendentemente dallo sport che pratica. Allora cosa dovremmo dire dello sci?  del tennis? della ritmica?
Il calcio è uno degli sport più completi che possa esistere. La costituzione è molto soggettiva. Atlete di calcio di alto livello hanno fisici asciutti invidiabili (come in altri sport) e magari altre ragazze che giocano a calcio (o altri sport) per diletto hanno fisici poco longilinei. Anzichè preoccuparmi per il tipo di sport, farei più attenzione a scegliere un ambiente sano e divertente dove ciò che conta e condividere la stessa passione. In bocca al lupo

QUI PARTE LA DENUNCIA! (marzo 2004)

Sono una ragazza di 18 anni che gioca a calcio da 11. In tutti questi anni non mi è mai successa una cosa come quella di domenica scorsa. Tralascio la spiegazione del fatto in sè, perchè è inutile. Vorrei chiedere se, come mi è stato detto, per denunciare una giocatrice che aggredisce un'avversaria in campo (tramite un pugno volontario in un occhio) bisogna chiedere il permesso alla F.I.G.C. e una volta avviata la denuncia tutte e due le giocatrici vengono fermate fino a quando ci sarà il processo. Ora,è ovvio che una giocatrice che si sente dire questo sceglie di non fare la denuncia per non vedere la sua "carriera" troncata per tempi indefiniti. Chiedo a voi se quello che mi è stato detto è vero oppure c'è un altro modo per far si che questi atti di violenza vengano puniti. Colgo l'occasione per salutare.
(lettera firmata)
Risposta di Stefano Sbietti (segretario Pescaiola Calcio Arezzo):Purttroppo quello che tu dici corrisponde alla realtà. Infatti, se ci ragioni bene, non ha caso le atlete vengono fermate perche una potrebbe inventarsi il tutto per fare un dispetto alla giocatrice avversaria oltre che alla squadra avversaria. Capisco anche la tua amarezza in questo sfogo ma la normativa purtroppo è questa e quindi dobbiamo gioco forza rispettarla.. Resta pacifico che per procedere alla denuncia e quindi richiedere alla FIGC la possibilità di adire a vie legali bisogna che il fatto sia stato menzionato nel rapporto di gara dall'arbitro e meglio ancora ci sia un certificato di prognosi rilasciato dal pronto soccorso.

LA PAURA DEL RIENTRO (febbraio 2004)

Chissa se qualcuno mi può aiutare. Mia figlia di 15 anni un anno fa giocando una partita di campionato si è rotta il legamento crociato anteriore sinistro. A settembre ha fatto l'intervento ed ora a distanza di un anno dopo tanta fisioterapia potrebbe ricominciare ad allenarsi. So che la voglia è tantissima ma lei è molto spaventata. La paura di farsi nuovamente male è tanta ed io non so come fare per aiutarla a trovare la serenità.Forse devo dirle di smettere di giocare? Salutoni e Grazie.
Viviana
Risponde Rita Guarino: Oltre al recupero fisioterapico post operatorio sono importanti altri fattori. Prima di tutto il ritorno in campo deve essere fatto in modo graduale, tale da consentire il recupero dei gesti tecnico -fisici propri della disciplina sportiva dell'atleta. E' importante in questa fase l'apporto di un preparatore atletico che conosca i tempi giusti dei recuperi. la paura è dettata dalla scarsa sicurezza. Questo è assolutamente normale. Per superarla occorre avere un buon recupero muscolare e un programma progressivo di reinserimento in team. Non conosco la provenienza della ragazza, ma se posso dare un suggerimento, in questi casi contatterei l'ISOKINETIC(centro fisioterapico) con sede a Bologna, MIlano, Torino, Verona, Cortina. WWW.isokinetic.com Un grosso in bocca al lupo!!!

QUANTO MI DAI? (febbraio 2004)

Volevo sapere fino a che livello devi salire per avere una retribuzione anche piccola, intendo sui 500-600 euro al mese....qualcuno di voi ha avuto esperienze di serie B di calcio?

Risponde Brontolo: esiste gente che in serie C prende 800 euro al mese. Prende.... le sono stati promessi... Dipende molto da quanto sei brava (per avere la promessa della paga) e da quanto sei furba (per intascarla effettivamente).


SI PARLA TROPPO POCO DEL CALCIO FEMMINILE (gennaio 2004)

Ciao sono Simona, da tre anni gioco a calcio ma ho notato chee pur giocando in serie B veniamo aiutate pochissimo dalla regione! Anche quando vinciamo, nei giornali vengono scritte solo classifiche e risultati! Allora io vi chiedo, perchè al calcio femminile viene data così poca importanza?

Risponde Brontolo: pregiudizi, cultura, business, mercato ma anche molte società di calcio femminile che ancora non si sono rese conto che devono inondare le redazioni dei giornali di comunicati stampa.


PREMI SI, PREMI NO (gennaio 2004)

Spett.le redazione,  sono un laureando in Diritto Sportivo "il lavoro nello sport dilettantistico", e attualmente  intento a disquisire un paragrafo sul calcio femminile. Ho lettosul vostro sito del premio di preparazione". Atteso che ho ritenuto data la gravità dell'evento occorso all'atleta Patrizia Panico, ripercorrere l'inter burocratico, volevo chiedere ulteriori approfondimenti sul perchè nel calcio femmile è riconsociunto il solo premio di preparazione ai sensi dell'art 96 noif, e quindi le motivazioni che
giustificano la non applicazione degli art. 97 e 99 delle Noif- Figc. Forse la motivazione discende da una diversa classificazione operata nel settore femminile che pure è dilettantistico. In attesa di un Vs illuminante parere, l'occasione mi è gradita per porgere cordiali saluti
Paolo
Risposta: Occorre tenere presente che le donne sono dilettanti (art.29 NOIF) dunque tesserate per la LND.
L'articolo 96 NOIF riguarda il passaggio dal tesseramento SGS (settore giovanile e scolastico) a una delle leghe fra le quali anche la LND (Lega Nazionale Dilettanti). Gli articoli 97 e 99 NOIF riguardano il passaggio dalla LND alle leghe professionistiche LNP e LNPC e quindi non può riguardare le donne. Non sono previsti infatti premi o indennizzi per i passaggi tra squadre della LND. In realtà esiste un mercato nero ma completamente al di fuori delle norme FIGC, la tradizione è talmente consolidata che le trattative di mercato appaiono tranquillamente sui giornali come se nulla fosse.

GLI OSSERVATORI (gennaio 2004)

Perchè al sud (Puglia) non viene mai un osservatore/rice per trovare delle calciatrice brave, che potrebbero far bene in squadre più blasonate?
Sabry
Risponde Brontolo: E invece nelle altre regioni ci vanno?


TACCHETTI COME? (gennaio 2004)

Volevo porre una domanda a chi conosce bene il regolamento e mi piacerebbe molto avere una risposta in merito all'uso dei tacchetti, quali sono ammessi e quali no e se ci sono delle norme disciplinari su questo argomento. Grazie mille a chi mi vorrà rispondere.
Zera
Risposta: Il regolamento non prescrive infatti particolari tipi di scarpe, però esse non devono presentare elementi tali da costituire pericolo per gli altri calciatori.
Risponde Betty Vignotto: Non devono essere appuntiti ma con la punta arrotondata (per quelli di alluminio) Per quelli di plastica non ci sono problemi. Vengono controllati solo nelle gare internazionali
Risponde Beppe Gazerro: Dopo qualche consultazione con esperte: i tacchetti sono misurati e valutati ad "occhiometro". L'arbitro, o i guardalinee, dove ci sono, o il 4° uomo, dove c'e', controllano in modo empirico che i tacchetti non siano pericolosi, magari controllando che non taglino in modo evidente (passandoci sopra la bandierina) e che non siano sconnessi. Ma non ci sono norme che ne regolino dimensione, lunghezza o numero. Come del resto per i guanti, gli ammenicoli, eventuali "accessori" (occhiali, fasciature..). E' a totale discrezionalita' dell'arbitro.

DONNA IN CARRIERA (novembre 2003)

Io sono una calciatrice appassionata e sono il capitano di in una squadra maschile a Mantova, la S.Lazzaro.Vorrei il prossimo anno giocare con delle ragazze della mia età e che abbiano le mie capacità calcistica e vorrei che una squadra tipo Foroni mi venisse a vedere: come faccio?
Silvia
Risposta: se sei davvero convinta che questa sia la tua strada, tutto quello che devi fare è rivolgerti ad una società femminile a tua scelta e iniziare ad allenarti con loro. Se son rose, fioriranno...

STRANIERE IN SALA D'ATTESA 2 (novembre 2003)

Sono dirigente di una squadra ligure e anche noi ci siamo imbattuti nel problema del tesseramento di una ragazza straniera (nel nostro caso di origine russa) e siamo riusciti ad ottenere il tesseramento in "poco più di due mesi".
Per questo volevo suggerire a Dana di far si che la sua società insista e stressi l'ufficio tesseramento di Roma (come ho fatto io) anche perchè nel caso in cui la ragazza non sia mai stata tesserata per campionati esteri e abbia inviato a riguardo l'autocertificazione debitamente firmata, a Roma dovrebbero procedere di ufficio un mese dopo aver richiesto informazioni alla Federazione estera anche nel caso in cui non abbiano ricevuto risposta ( così mi hanno detto). Un saluto a tutti e soprattutto un grande augurio a Dana di poter presto essere sui campi.
Marco

STRANIERE IN SALA DI ATTESA (ottobre 2003)

Sono rumena e mi alleno con una squadra di Milano da poco tempo:  sono passati quattro mesi e il mio tesseramento non è ancora stato autorizzato .Come mai ci vuole cosi tanto tempo? ho tutti i documenti. Quanto devo aspettare per giocare? la squadra fa parte della serie D.
Dana
Risposta: purtroppo il tesseramento delle giocatrici straniere provenienti da federazione estera (ma anche dei giocatori stranieri) nelle società LND è ancora oggi caratterizzato da una asfissiante (e, diciamolo pure, inutile) burocrazia. La giocatrice deve avere la residenza in Italia, la società invia il foglio giallo del tesseramento e vari documenti alla FIGC a Roma (vedi anche la nostra pagina dei servizi sull'argomento), a Roma, con estrema calma prendono in esame la pratica (ci vogliona anche 15 giorni dal momento del ricevimento prima che venga presa in esame) poi se va tutto bene chiedono alla federazione estera interessata il cosiddetto "transfert" ovvero la certificazione che la giocatrice è dilettante (il che per il calcio femminile è assolutamente inutile dato che, esclusa la WUSA, non esistono federazioni professionistiche in ambito FIFA). A quel punto si attende che la federazione estera risponda e passa altro tempo. Ammesso che la risposta prima o poi arrivi, a quel punto da Roma inviano per posta la lettera di autorizzazione per l'impiego della calciatrice straniera. Una domanda ce la poniamo noi: perchè tutta questa manfrina per tesserare una straniera? chi o che cosa intende tutelare questo macchinoso regolamento? Sinceramente non lo capiamo.

MA CHE ORA E'? (settembre 2003)

Buongiorno da un tifoso deluso dalla Divisione Femminile! si chiedono perche' il calcio femminile e' poco seguito, ma loro mi devono spiegare come si fa a far giocare una Supercoppa alle 18,30! forse la Presidentessa Levati non sa che molta gente a Roma lavora e per raggiungere Montecatini devono prendere una giornata di ferie! mi viene il dubbio che siano proprio loro a volere gli stadi vuoti! un saluto da un tifoso laziale deluso.
Alessandro
Risposta: fonti non ufficiali ma attendibili ci dicono che l'orario è stato determinato dalla possibilità di trasmettere la partita in diretta su Raisport Satellite, purtroppo viviamo in un'epoca in cui la televisione detta legge, sicuramente questo può essere un ottimo argomento di discussione.

FATE LA SUPERCOPPA A CASA MIA! (agosto 2003)

Vorrei proporre alla Divisione, di far svolgere la finale di Super Coppa a Bergamo, sono sicuro che sarebbe un successo per affluenza di pubblico e organizzazione. Bergamo è una città che sta vivendo un momento di gloria col calcio femminile considerato che c'è l'ACF Bergamo in A e l'Atalanta (ex Orobica) in A2. Non credo ci siano altre città così avanti. Vorrei ricordare anche l'impressionante movimento del CSI bergamasco, con circa 50 squadre iscritte.
Roberto
Risposta: Giusto qualche settimana fa, anche noi di Calcio Donne Net abbiamo avuto contatti con la Divisione per proporre una sede della Super Coppa. Abbiamo così saputo con quale meccanismo vengono determinate le sedi di questi eventi. Contrariamente a quello che si può pensare, la Divisione riceve diverse offerte e sceglie fra quelle. Tali offerte non devono soltanto indicare la sede e il campo di gioco, ma anche gli alberghi le tariffe, il coinvolgimento degli enti locali, insomma ci deve essere un piano di organizzazione già pronto. Dunque se tu vuoi fortemente la Super Coppa 2004 a Bergamo (per quella 2003 le offerte ci sono già) devi preparare un piano organizzativo, contattare enti locali e privati, cercare eventuali contributi e/o sponsor e poi proporlo alla Divisione, sperando che non vengano presentate offerte migliori. E' in piccolo la stessa cosa che si fa per scegliere la sede delle Olimpiadi...

SCUSATE IL RITARDO (giugno 2003)

Salve ragazze, anch'io come voi sono un'appassionata del gioco del calcio. Sono una ragazza di 27 anni e vivo a Roma. Premetto, non ho mai potuto giocare a calcio... solo da qualche mese una mia amica mi ha proposto di entrare nella sua squadra per un torneo ovviamente a livello amatoriale. Certo che così allo sbaraglio è stato un po traumatizzante anche perchè non partiamo tutto dallo stesso livello, comunque mi è servito per scoprire che sono portata e vorrei veramente imparare a giocare. La mia domanda è questa: sapreste darmi indirizzi si scuole calcio femminili che facciano scuola a principianti un po' grandicelle ?? So di essere in notevole ritardo però vorrei provare.. Grazie e buon lavoro
Valentina
Risposta: Pensiamo che per le grandicelle l'unico modo di imparare sia continuare a giocare sia a calcio che a calcetto. Se trovi una squadra regionale con un allenatore bravo e paziente, sicuramente saprà insegnarti il necessario.

IL TEMPO NON EGUAGLIA LA MIA BRAVURA (maggio 2003)

Gioco come prima punta in una squadra di calcio femminile che milita nella serie C Regionale, la cosa che più mi irrita è che su trenta partite (comprese quelle di coppa) ho giocato solo diciassette partite di cui due di quarantacinque minuti le restanti tutte da venti minuti, non so cosa fare in quanto il tempo giocato non è eguagliabile alla mia bravura. Il fatto di vedere inoltre gente, a mia avviso,  non idonea mi irrita ancor di più, per non parlare poi di chi non viene agli allenamenti ed è titolare, vorrei sapere perchè queste cose avvengono e soprattutto vorrei avere un consiglio sul da farsi.
Maria
Risponde Carolina Morace: Che il tempo di gioco effettivamente giocato non è proporzionale alle tue capacità bisognerebbe farselo dire dal tuo allenatore. Non so quale sia il motivo per cui il tuo allenatore non ti fa giocare a tempo pieno (età, fisico, mancanza di allenamento?), posso solo dirti di allenarti di più per dimostrare al tuo allenatore quanto vali. Altro discorso, che però non riguarda te, è la gestione della squadra da parte del tuo allenatore, io non sono d'accordo a far giocare chi non partecipa agli allenamenti: si tolgono i necessari stimoli al miglioramento sia a coloro che giocano sia a coloro che stanno in panchina, però ognuno la pensa a modo suo in proposito.

NON E' IL MIO RUOLO! (marzo 2003)

Ciao a tutti, volevo chiedere una vostra opinione per aiutarmi a prendere una decisione. Vi spiego, sono due anni che gioco in attacco e fin dall'inizio non ero granchè d'accordo però un pò perchè era tutta esperienza e un pò perchè l'allenatrice non sapeva chi metterci, comunque ci giocavo io. A distanza di due anni non ho cambiato idea, secondo me gioco e rendo meglio sulla fascia e non sono l'unica a dirlo in squadra. La cosa più logica è stata parlarne con l'allenatrice che però ha continuato ad avere un'opinione diversa (ovviamente!) quindi, ora mi chiedo, cosa devo fare? Ho anche pensato di cambiare squadra, però oltre al fatto che dovrei andare a giocare più lontano e che ci tengo alla mia squadra, so bene che cambiare non mi assicurerebbe innanzitutto il posto da titolare (che adesso cmq avrei assicurato) e soprattutto nel ruolo che ritengo a me più adatto. Quindi vi chiedo di darmi una vs sincera opinione. Vi ringrazio dell'ascolto, rispondete vi prego!!!
Giulia
Risposta: La scelta è facilissima, è molto meglio giocare da titolare vicino a casa che stare in panca lontano da casa. E che sarà mai sacrificarsi un po' a giocare all'attacco. Ammesso che sia un sacrificio giocare all'attacco. E diamogli  un po' retta a questi poveri allenatori!

COMINCIARE A 21 ANNI (marzo 2003)

Ciao a tutti. Sono una ragazza di 21 e adoro giocare a calcio. Mi piacerebbe molto giocare in una squadra qua a Cagliari ma non riesco a reperire informazioni. Inoltre ho un altro "piccolo" problema: non ho praticamente mai giocato in una squadra, ma sempre e solo da sola.  Questo perchè secondo i miei genitori una ragazza non poteva giocare a calcio, quindi da quando son
piccola (eh già mi è sempre piaciuto il calcio!) ho sempre giocato da sola!  Soltanto un anno sono riuscita ad entrare in una squadra, era quella del mio liceo, ma parlo di ben 6 anni fa e abbiamo fatto pochissime partite e pochi allenamenti!
Ora che studio all'università e lavoro in una azienda potrei permettermi di entrare in una squadra essendo economicamente indipendente dai miei genitori. L'unico mio dubbio è questo... sono troppo grande per iniziare a giocare adesso? Esistono squadre che accettano giocatori di 21 anni  senza molta esperienza di gioco di squadra?? Inoltre non ho idea di cosa siano i tesseramenti, o simili. Voi cosa mi consigliate?
Ghira
Risponde Carolina Morace: Quando si inizia a praticare uno sport lo si fa perchè praticare quello sport "diverte". E' difficile diventare un "campione" iniziando uno sport a 21 anni, ma si può comunque praticare, migliorarsi, giocare in una squadra e divertirsi perchè no? L'importante è l'applicazione è ovvio che più pratica farai più migliorerai. Non si pratica lo sport solo per diventare un numero "1" lo si pratica anche per il puro divertimento o per il rispetto che si ha del proprio corpo. Vai tranquilla non è mai troppo tardi per divertirsi a "giocare".

VOGLIO ANDAR VIA! (febbraio 2003)

Volevo sapere come posso fare a chiedere lo svincolo dalla mia ultima società, mi hanno detto che c'è una procedura con tempi determinati.. grazie
FRA_014
Risponde Stefano Sbietti (dirigente di una società dilettantistica maschile).
Devi indirizzare  entro il 15 Giugno 2003 due raccomandate con A.R.: una alla tua società e una al comitato regionale FIGC di appartenenza. Ricordati però che le dovrai firmare entrambe in originale e che dentro la raccomandata che devi inviare alla FIGC devi obbligatoriamente, pena la nullità della domanda, allegare la ricevuta postale in originale della raccomandata inviata alla società. Riporto a seguire un fac simile della lettera tipo

Pisa, li 1 giugno 2003
Spett.le F.I.G.C. - L.N.D.
Comitato Regionale Toscana
Via  G.D'Annunzio, 138
50135 FIRENZE  (FI)
e.p.c.  Spett.le Etruria Football Club
Via A.Cesalpino 1
56124 Pisa

Oggetto: Richiesta di svincolo per inattività.

                   Con la presente, io sottoscritta Gina Rasenna, nata a S.Giuliano (PI) il 5/2/1980 e residente a Navacchio (PI), piazza Garibaldi, 113,  in qualità di tesserato per la società F.C. Etruria, non essendo stata convocata alle obbligatorie visite mediche per l'accertamento dell'idoneità alla pratica agonistica, con le conseguenti mancate convocazioni ed impiego in gare ufficiali nella stagione sportiva 2002/03, sono a richiedere lo svincolo per inattività come previsto dall'Art. 109 delle N.O.I.F..

Cordiali saluti.
FIRMA


L'ASSICURAZIONE (gennaio 2003)

Perchè le società di calcio femminile non hanno una loro assicurazione per gli eventuali infortuni delle calciatrici?
Denise
Risposta: tutte le società della LND, e quindi comprese quelle del calcio femminile nazionale e regionale all'atto dell'iscrizione sottoscrivono anche un'assicurazione le cui caratteristiche sono ben elencate nel sito della LND www.lnd.it. Da qualche anno a questa parte la polizza comprende anche un'ampia casistica (in precedenza l'assicurazione base copriva solo morte e invalidità permanente ma si poteva integrare facoltativamente).

MA QUANTO GUADAGNANO? (dicembre 2002)

Ciao sono una ragazza che vorrebbe iniziare a giocare a calcio, visto che mi piace molto. Vi scrivo perchè ho una domanda da farvi, una piccola curiosità: Le ragazze che giocano a calcio guadagnano come i calciatori uomini? o almeno si guadagna bene?
Meryzuena
Risponde Rita Guarino: Ciao, carissima, se mi è concesso vorrei anch'io farti una domanda prima di rispondere alla tua. Perchè ti piace così tanto il calcio? Perchè è divertente? Perchè si incontrano nuovi amici? Perchè quando vedo rotolare un pallone impazzisco? Perchè tutti lo praticano? Perchè ammiro i calciatori che vedo in TV? La vera motivazione che spinge una persona ad iniziare uno sport è importantissima, perchè se non si hanno delle convinzioni proprie, forse un giorno o l'altro abbandoneremo quello che avevamo iniziato con tanto "falso" entusiasmo. Il calcio femminile per il momento è puro dilettantissimo, il che vuol dire che non si guadagna nulla in termini economici, ma forse molto in divertimento. Non mi resta che farti un grosso in bocca al lupo, con la speranza di vederti giocare. (Rita Guarino)

MA LE CLASSIFICHE DELLA SERIE C ? (ottobre 2002)

Come mai non aggiornate le classifiche della serie C e dei gironi di D? Me lo domando poichè siete molto celeri nel fornire i risultati.  Grazie e un saluto a tutti.
Isabella
Risposta: Le classiche richiedono un po' di tempo e di attenzione. Fino ad oggi è mancato il tempo. Però nelle prossime settimane, grazie ad alcuni fogli excel preparati da Luca Barboni e ad una migliore organizzazione del tempo, dovremmo essere in grado di presentare risultati e classifiche  in tempi relativamente brevi. Ancora un po' di pazienza.

SCADENZE PER I TESSERAMENTI (agosto 2002)

Ciao, sono una ragazza che gioca nel campionato di serie C.Volevo sapere quando e' il termine entro il quale e' possibile trasferirsi da una squadra all'altra.
Corvetta
Risposta: I termini per i trasferimenti fra squadre partecipanti ai campionati della LND (quindi tutti i campionati femminili non giovanili), sono:
a) dal 1 luglio  al 20 settembre 2002 (ore 19.00)
b) dal 31 ottobre  al 13 novembre 2002 (ore 19.00)
Consulta anche la nostra agenda, nelle pagine delle news!

...E IL CALCETTO DOVE LO METTO? (agosto 2002)

E il calcio a5? Non vi siete accorti che la maggior parte dei tornei, anche internazionali, ormai sono soprattutto di calcio a5? AJO'!
GS Janas
Risposta: Sarebbe troppo complicato creare un doppione di Calcio Donne Net per il calcio a 5 perciò ingloberemo servizi e notizie sul calcio a 5 nei soliti calderoni. Non farei una questione di numero di tornei, ma di importanza e di tradizione. Già nella passata stagione ci siamo affacciati sul calcio a 5 e un po' alla volta ne riporteremo le notizie in modo sempre più completo (O almeno ci proveremo).

OPERAZIONE TRIONFO (agosto 2002)

Ciao a tutti,
Sono una ragazza di 21 anni con una passione sfrenata per il calcio. Mi piacerebbe giocare a 11 (per ora milito nel calcio a 7) ed arrivare un giorno nella mitica squadra della Lazio. Purtroppo io sono di Milano provincia, ma la distanza non è un problema per me. Secondo voi potrei arrivare dove desidero, pur avendo 21 anni e non avendo mai giocato a 11 ?
Lela mainini3@interfree.it
Risponde Brontolo: Procedi per gradi, intanto cerca di giocare a 11 in serie C, segnando una valanga di gol porti la tua squadra in serie B. Che poi la tua società rinunci o no è ininfluente, qualche altra società ti darà l'occasione per esordire nella serie cadetta. Lì segnerai un' altra valanga di gol e in quella o in un'altra squadra, a 23 anni sarai in serie A. Quando giocherai contro la Lazio dovrai fargli 4 o 5 reti e dopo la partita attaccherai a chiaccherare con qualche dirigente, ostentando sorrisi smaglianti e lasciandogli il numero di cellulare. A 24 anni sarai della Lazio e a 25 ti svincolerai per decadenza e quindi se ti vorranno ancora dovranno sganciare parecchi soldi. Direi che è un piano perfetto, non puoi fallire.
Domande 2001/2002


Domande 2000/2001