FORUM ottobre - novembre
- dicembre 2004
"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri
posti erano occupati".
Bertolt Brecht da Buongiorno!
OK PARLIAMONE (66): QUESTIONE DI RISPETTO
Sapevo dell'esistenza di questo problema (se cosi' vogliamo chiamarlo),
ma non avrei mai creduto che fosse arrivato a tale livelli. Personalmente,
credo che essere etero o omo in una squadra dovrebbe contare quanto il
numero di scarpe. Qualsiasi vicenda personale andrebbe lasciata fuori del
campo e dallo spogliatoio. Ogni giocatrice (e dirigente) dovrebbe comportarsi
allo stesso modo con tutte, non dovrebbero formarsi gruppetti di qualsiasi
genere, poiche’ fanno solo che male alla squadra. Certo, ognuno puo’ avere
le sue simpatie ed antipatie, ma dovrebbero essere limitate al preferire
fare un esercizio con una con l’altra. Problemi, liti, o qualsiasi altre
cose a livello personale vanno tenute fuori dallo spogliatoio. Con questo
non voglio dire che siamo dei robot senza personalita’ o sentimenti, credo
solo che il punto forte di una squadra sia il gruppo, ed e’ necessario
un equilibrio per potersi esprimere al meglio in campo. Quindi non ci dovrebbero
essere discriminazioni da etero verso omo, ne da omo verso etero e neanche
da allenatore o dirigenti verso le une o le altre. Stare in una squadra
mi ha insegnato una cosa: il rispetto. Finche’ c’e’ rispetto, nessuna “diversita’”
e’ un problema.
Gu
OK PARLIAMONE (65): DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO
Si dice che non è un problema e che ce ne sono altri, si dice che
ci vuole rispetto, che la vita privata non deve avere nulla a che fare
con la vita sportiva, ce la prendiamo con i media per il fatto di accanirsi
sull'omosessualità di cui il calcio femminile è pregno ma
io assisto sempre più spesso a dimostrazioni di discriminazioni
al "contrario", l'ultima, pochi giorni fa di una ragazza che ha confessato
a mia figlia di aver dovuto abbandonare la società nella quale militava
in quanto "etero" e quindi boicottata dal
resto della squadra. E' solo un esempio, ne avrei altri ma è
inutile che te li elenchi tutti, però dico no! non sarò paladino
di chi pensa di poter discriminare in quanto discriminato a sua volta,
di chi pensa che il calcio femminile sia un "club" esclusivo, sarò
sempre e solo appassionato di quanto succede all'interno del rettangolo
di gioco, quello che succede fuori, scusate tanto, ce lo vogliamo insistendo
a volerlo negare.
PMB
OK PARLIAMONE (64): UN FONDO DI VERITA'
Personalmente non ho mai conosciuto personaggi come vengono descritti nel
messaggio di Massimo (dirigenti omossessuali maschi con un fascino tanto
trascinante). Probabilmente Massimo ha semplicemente generalizzato un caso
particolare che ha vissuto in prima persona. O forse è soltanto
una provocazione. Però non liquiderei tanto rapidamente ciò
che scrive come una "vaccata". Infatti ciò che dice a proposito
della trasversalità della comunità omosessuale, come una
specie di mondo underground nel quale si decidono passaggi da una squadra
all'altra, o peggio, l'isolamento di singole persone, non è
un'osservazione peregrina e ha un fondamento di verità. Io vorrei
chiedere a tutti i dirigenti di società: alzi la mano a chi non
è mai capitato che una propria giocatrice, di punto in bianco non
avesse deciso di cambiare squadra, magari anche scendendo di categoria,
senza motivi ufficialmente riferibili e senza che fosse avvenuto alcun
episodio che potesse indurre al cambiamento.
Io credo che coloro che si ostinano a dire: "teniamo separate le cose
personali dalle cose sportive" poi sono le stesse persone che chiedono
di cambiare squadra per "motivi personali". Troppo facile tenere le cose
separate o mischiate a seconda dei propri interessi (personali ovviamente).
G.M.
OK PARLIAMONE (63): NON VALE LA PENA RISPONDERE MA HO TEMPO...
In effetti...rilanciare così è proprio stupido...quando ho
letto mi son detta, 'Non è possibile!, non può esistere qualcuno
che creda a queste cavolate...!' Uno dei rari casi in cui la fantasia (un
po'morbosa!) di un uomo supera la realtà discutibile, controversa
ma comunque viva e concreta del calcio femminile. Che avrà tanti
difetti e problemi ma che sia diventato addirittura un movimento arcigay
con alleanze più o meno chiare tra omosessuali e lesbiche...bè
forse lo vorrebbe chi ha rilanciato in modo tanto provocatorio da risultare
ridicolo...Forse non vale neppure la pena rispondere...ma ho un po' di
tempo...
A.C.
OK PARLIAMONE (62): VACCATA TREMENDA
Secondo me il discorso dei dirigenti maschi omosessuali è una vaccata
tremenda... ci sono mille motivi per il quale una squadra si può
disgregare, purtroppo non ho il tempo di approfondire il mio pensiero in
proposito (sono al lavoro... ehm... ;) ma come una situazione del tipo
descritto può essere nociva per la squadra, ce ne sono altre tremila
che possono portare alle stesse medesime conseguenze pur avendo come protagonisti
maschi etero, donne omosessuali, uomini non dirigenti omosessuali, donne
dirigenti etero... e così via!
Saludos
GJ
OK PARLIAMONE (61): E IO RILANCIO
Noto con dispiacere che il dibattito "OK parliamone" è in una fase
di stanca. In effetti si è detto un po' tutto quel che si è
sempre detto a parole fra di noi, l'unica novità sostanziale è
che questo tipo di discorsi sia stato in qualche modo pubblicato.
Però se ci fate caso ci siamo appiattiti su due posizioni abbastanza
classiche e, permettetemi, superficiali.
Da una parte coloro che vedono non tanto nelle giocatrici lesbiche,
quanto nei gruppi di calciatrici lesbiche, ciò che mette in crisi
la promozione e la visibilità del calcio femminile, dall'altra coloro
che invocano la libertà personale, il rispetto della privacy e la
netta separazione tra sport e vita privata.
Come dicevo, trovo queste due posizioni abbastanza superficiali.
Il problema non sta nel fatto che l'omosessualità di una o qualche
giocatrice sia più o meno manifesta, il problema sta nel fatto che,
a causa della nostra cultura che vede, storicamente, l'omosessualità
come qualcosa di negativo, vergognoso e riprovevole, costringe l'ambiente
omosessuale a trincerarsi in un proprio ghetto, in un microcosmo chiuso
all'ambiente esterno, una sorta di club privato trasversale alle varie
componenti della società civile e, per quanto ci interessa, alle
società sportive e alle squadre di calcio.
Nessuno ha mai, nemmeno per inciso, descritto un personaggio secondo
me piuttosto tipico dell'ambiente del calcio femminile, un personaggio
ricorrente negli anni e nei luoghi: il dirigente maschio omosessuale. Siamo
così concentrati (a volte anche un po' morbosamente, riconoscetelo)
a capire se la tale calciatrice è lesbica oppure no, a sbandierare
matrimoni e battesimi quando avvengono, quasi come voler presentare le
prove (non richieste) che non tutti le giocatrici sono lesbiche e non badiamo
mai ai dirigenti maschi omosessuali e al potere che hanno sulla vita e
(purtroppo) sulla morte delle società. Perchè potrete essere
i più grandi e bravi dirigenti del mondo, ma le giocatrici omosessuali
sceglieranno sempre il dirigente omosessuale, perchè è uno
di loro, perchè solo lui le capisce, perchè con lui possono
condividere cose che con i dirigenti etero, che fanno parte di un altro
pianeta, non possono condividere. Ed ecco l'immenso potere di queste persone,
che durante l'estate possono decidere la vita e la morte di intere squadre,
ed ecco come si mescola la vita privata con la vita sportiva delle società.
Ecco perchè è più facile gestire una squadra in cui
il gruppo omosessuale rimanga comunque una minoranza. Perchè nel
momento in cui avrete una squadra a maggioranza omosessuale, quando passerà
di lì il dirigente maschio omosessuale e schioccherà le dita,
la squadra si scioglierà come neve al sole, e le giocatrici, per
i soliti "motivi personali" seguiranno senza indugio il loro pifferaio
magico.
Massimo DM
OK parliamone agosto-settembre 2004
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ottobre-novembre 2002
agosto-settembre 2002
luglio 2002
giugno 2002
Da giugno 2002 l'argomento è a discrezione dei visitatori
I temi precedenti erano:
Scudetto alla Lazio: giusto così?
Ma come si fa a trovare lo sponsor?
Ma perchè si iscrivono?
"La vera nazionale è quella che
perde o quella che vince?"
"Arbitri, vittime o carnefici?"
"Ma perchè la nazionale perde sempre?"
"Ma che si deve fare per avere più
visibilità?"
"Chi vincerà lo scudetto?"
Chi è "la meglio" in assoluto?
"Ma perchè ci hanno buttato fuori
dall'Europeo?"
"Perchè il calcio femminile
non decolla ?"