FORUM gennaio-febbraio 2004

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati".
Bertolt Brecht da Buongiorno!

DI SOLO CALCIO NON SI PUO' CAMPARE

Posso dire la mia, penso che tutti dobbiamo renderci conto che bisogna guardare alla realta di solo calcio non si può campare.Vorrei dare un consiglio a tutti dirigenti giocatrici ecc. proviamo a cercarci un (lavoro) che ci garantisca quel poco che basta e dedichiamoci al calcio con PASSIONE AMORE E PROFESSIONALITA' anche se non ci potra dare a livello economico tutto quello che sudiamo forse arriveremmo tutti più lontano con più valori dentro noi.Non possiamo guardare al calcio di A B C professionistico maschile penso che esso abbia raggiunto il livello che un ragazzo voglia solo giocare per poi gustarsi il valore dei milioni di euro potersi sposare una velina(anchessa sfonda su quel campo per sposarsi un calciatore) ecc. ecc. Proviamo ad amare veramente ciò che si fà e saremo tutti contenti senza dubbio con meno soldi....
Roberto

W LE RAGAZZE DEL FORONI

Voglio fare di nuovo i complimenti alle ragazze del FORONI che stanno sostenendo un campionato alla grande nonostante tutto...... non mi voglio pronunciare sulla società...... riguardo a sabato prima o poi sapremo chi a ragione.
P.S. non diamo colpe almeno alla federazione..... e come dichiarazioni i dirigenti del calcio femminile hanno proprio preso tutto dai grandi...
BUON LAVORO E FORZA RAGAZZE
Ulisse

CAMPI SPERDUTI E ARBITRI "BURLONI"

Lo sport e’ competizione e allo stesso tempo divertimento e con questi principi credo che molte giocatrici affrontino ogni domenica lunghe trasferte in giro per l’Italia.
Molte volte gli orari di rientro sono proibitivi e comunque al mattino scuola e lavoro aspettano le varie atlete.
Chi sceglie di fare calcio femminile ad alto livello sa in partenza che questa attivita’ e’ molto dispendiosa e assolutamente non remunerativa , ma poche si fermano davanti a queste problematiche.
In precedenza ho scritto che alcuni campi da gioco non danno la giusta dignita’ a questo sport che si vede molte volte relegato in campi impossibili ed impraticabili, ma credo che se vogliamo innalzare il livello di questa disciplina , dobbiamo analizzare anche altri fattori che ci penalizzano e sicuramente non ci fanno crescere.
Questo argomento naturalmente richiederebbe una trattazione molto lunga e dettagliata, ma vorrei in questa lettera aperta, fare solo alcune considerazioni cercando magari colleghi , dirigenti o atlete che inseriscano problematiche riscontrate durante i vari campionati.
In tema di campi di gioco, ritengo scandaloso che alcune società ( non per colpa loro) debbano continuamente variare il proprio campo di gioco levando identita’ alla formazione ospitante e soprattutto grandi disagi per le squadre che devono ogni volta raggiungere terreni di gioco sperduti nei comuni limitrofi.
Mi chiedo come e’ possibile che formazioni militanti in serie A ­ A2 e B non siano tutelate dai propri comuni e siano spostate come birilli nei vari campi che non vengono utilizzati dalle varie formazioni maschili.
In questi anni purtroppo si e’ chiaramente visto che al calcio femminile sono state  messe  a disposizione solamente le strutture non usate dal maschile , ma forse vista la crescita di questa disciplina qualcuno dovrebbe intervenire cercando di dare pari opportunita’ e pari dignita’.
Sembra assurdo,  ma stiamo chiedendo solo che alla massima espressione del calcio femminile vengano assegnati del campi fissi  e  degni della categoria , soluzione che probabilmente attirerebbe anche piu’ pubblico.
I campi di gioco sono solo una delle problematiche urgenti che federazione , societa’ e soprattutto comuni dovranno affrontare, ma in realta’ nel calcio femminile i problemi sono veramente tanti.
In questa lettera vorrei analizzare anche il settore arbitrale che in molti casi ritengo inadatto , non tanto per la propria preparazione tecnica , ma soprattutto per l’atteggiamento che mostrano nel dirigere un incontro femminile.
Alcuni direttori di gara ( non tutti ) entrano negli spogliatoi con fare scherzoso, qualche battuta, atteggiamenti da parco giochi , poi ad inizio gara si assiste a scambio di battute con i collaboratori, scambio di risultati delle partite di seria A maschili e a volte risposte “ fuori luogo” alle ragazze che  vogliono spiegazioni.
Un atteggiamento superficiale che sfocia poi in espulsioni, risse e atteggiamenti scorretti da parte di ragazze e dirigenti comunque troppo spesso indotti da una direzione “ burlona” e poco rispettosa .
Molti arbitri probabilmente snobbano questi incontri ed in questo modo lasciano correre troppi falli e non usano i cartellini, creando pero’ situazioni di grande nervosismo.
Ci si trova spesso con una tensione in campo ( allenatori- giocatrici) molto alta, ridicolizzata molte volte da persone che solo per obbligo stanno arbitrando l’incontro e quando questa tensione supera il limite,  il fino ad allora “ burlone” resosi conto del malefatto cerca in qualche modo di tamponare l’accaduto utilizzando i propri poteri ed iniziando a spedire negli spogliatoi giocatrici ed allenatori.
Come precedentemente scritto questa accusa non e’ rivolta alla totalità dei direttori di gara, ma e’ un atteggiamento che durante questo campionato ho riscontrato piu’ volte e personalmente reputo offensivo nei confronti del calcio femminile.
A questo proposito sarebbe interessante sapere se queste terne vengono controllate dai vari commissari che nel mondo maschile ad alto livello sono ormai presenza fissa durante le varie gare.
Come credo si sia notato non ho mosso nessuna critica sull’operato tecnico dei vari direttori di gara, ma unicamente sul loro atteggiamento che da ex giocatore non ho mai vissuto nemmeno nei vari settori giovanili.
Concludendo vorrei dire che durante il campionato (A2) abbiamo anche incontrato arbitri seri e a volte anche molto pignoli che personalmente ho apprezzato molto e credo che questi non dovrebbero essere mescolati con persone “ burlone” che poco possono servire a questo sport.
Roberto Genta

PRIMAVERA: INVITO ALLA PAR CONDICIO

Nei giorni precedenti le feste natalizie la divisione ha inviato, a firma della presidentessa Sig.ra Levati, una lettera a tutte le società di serie A ‘pregando loro di evitare’ di schierare, nella partita domenicale U19, le ragazze scese in campo il giorno precedente in campionato.
Tale ‘consiglio’ pare sia stato sollecitato dalle altre formazioni (A2 e B) che giocano in campionato la domenica e si sentono quindi defraudate nel diritto della par condicio. Quindi un fatto puramente tecnico agonistico? Se fosse così non sarei d’accordo semplicemente perché le ragazzine riescono a trovare normalmente pochi e brevi spazi al sabato nella massima serie (magari in serie A2/B sarebbero titolari ndr) e questi servono comunque alla loro crescita.
Se invece interpreto come raccomandazione alla salute delle atlete, il ‘consiglio’  della divisione mi trova perfettamente in sintonia.
Come si può pensare che ragazzine dell’88, 87, e comunque in genere qualsiasi atleta, possa disputare una partita di 90’ in massima serie il sabato e poi altrettanti 90’ la domenica in U19 e magari con viaggi kilometrici fra un appuntamento e l’altro, solo in nome del RISULTATO?
(Penso sia inutile fare nomi di società e ragazze, i tabellini grazie anche a Calciodonne.net, sono sotto gli occhi di tutti.)
Spero che dirigenti, giocatrici e genitori rinsaviscano presto perché sappiamo che lo sport praticato ad alto livello porta il fisico a lavorare sempre al massimo e che quindi, in condizioni di stanchezza, il rischio di traumi aumenta notevolmente.
MG

CASO LAZIO: LA COLPA E' DI ENTRAMBE LE PARTI

Mi spiace vedere la situazione di certe squadre ma penso che la colpa sia da entrambi le parti, società e giocatrici, da una parte c'è chi avendo avuto la possibilità ha sperperato soldi in ingaggi esagerati, dall'altra parte bisogna capire che non sempre deve crescere il guadagno, purtroppo il calcio è fatto da troppa gente che vuole vincere subito convincendo le ragazze con contratti esagerati... e poi tutto svanisce in un paio di anni. Le ragazze devono capire che finchè ci sono va bene a tutti, ma poi bisogna sapersi accontentare.Cerchiamo tutti di fare il meglio di tutti anzichè pensare solo a noi stessi. Purtroppo i soldi condizionano troppo ma alla fine finiscono e ci rimettiamo tutti.
Ho sempre sostenuto che il difetto del calcio maschile è dato dal troppo spreco di soldi, a volte dati addirittura a giocatori scarsi non prendiamone esempio se no non si va da nessuna parte.
Penso che a volte contino tanto uguale il fuoriclasse quanto il resto della squadra spero che si possa crescere tutti assieme mettemdoci tanta passione e cuore dimenticando un pò il guadagno.... questo vale per tutti: dirigenti, giocatori, giocatrici, ecc.
Roby

CASO LAZIO: HA RAGIONE LA PANICO

Condivido quello che ha dichiarato Panico, se ogni presidente si prende la libertà di svincolare per risparmiare allora il calcio femminile non crescerà mai con la giusta serietà. Ragazze in questa lotta siamo con voi! sempre!
Lela

CASO LAZIO: PARLIAMONE

Apprendo con dispiacere ciò che sta accadendo alla Lazio.Pensavo che il "caso Foroni" fosse un episodio già triste e mi auguravo che fosse di per sè isolato. Purtroppo dopo l'esonero di Nino Nosdeo è toccato alle calciatrici laziali essere svincolate dalla società.Mi chiedo, con preoccupazione, che risvolto potrà avere per il proseguo del campionato questo nuovo "caso Lazio" e che cosa farà la FIGC per evitare che altre situazioni così negative per l'immagine del calcio femminile, vadano a compromettere la passione e l'entusiasmo di tutti i tifosi che sono gli unici, ahimè, a seguire con costanza questo sport al femminile. Un sincero abbraccio agli"orgogliosi" e ai tifosi biancocelesti, invitando tutti quelli che vogliono ad aprire un "forum" su questo argomento. Buon Natale, lo stesso!
Gianpy


Da giugno 2002 l'argomento è  a discrezione dei visitatori
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I temi precedenti erano:
Scudetto alla Lazio: giusto così?
Ma come si fa a trovare lo sponsor?
Ma perchè si iscrivono?
"La vera nazionale è quella che perde o quella che vince?"
"Arbitri, vittime o carnefici?"
"Ma perchè la nazionale perde sempre?"
"Ma che si deve fare per avere più visibilità?"
"Chi vincerà lo scudetto?"
Chi è "la meglio" in assoluto?
"Ma perchè ci hanno buttato fuori dall'Europeo?"
 "Perchè il calcio femminile non decolla ?"