maggio 2006
FIAMMAMONZA: IL MIO MODELLO DI SOCIETA'
Anche se l'intenzione di raccontare tutto il calcio femminile
italiano mi impone un comportamento "super partes" non riesco a nascondermi
dietro frasi di circostanza e anzi, voglio pubblicamente affermare la mia
grande soddisfazione e contentezza per la vittoria nel campionato italiano
della squadra del Fiammamonza. La mia non è una gioia da tifoso
come si intende comunemente, ma la soddisfazione di vedere fruttare un
lavoro serio, costante nel tempo, senza impennate velleitarie, senza spettacolari
interventi radicali. Il (o la) Fiammamonza è arrivata allo scudetto
dopo una presenza solida, costante e continua nel calcio femminile italiano.
Non l'ho mai nascosto: Fiammamonza è il mio modello di società.
Quando ebbi l'occasione di vedere all'interno dello stadio Sada il corridoio
con le foto di gruppo delle squadre che si sono succedute negli anni sognai
che un giorno anche la mia società avrebbe avuto un corridoio simile
e delle foto di gruppo di squadre che si sono succedute negli anni, con
alti e bassi, con crisi e soddisfazioni, con vittorie e sconfitte. Il mio
obiettivo personale divenne quello: creare quel corridoio anche per la
mia società. In questo senso ho sempre visto con diffidenza gli
arrivi di dirigenti-imprenditori che portavano la cultura aziendale, che
magari pretendevano il cambio del nome e/o il cambio di residenza alla
squadra. Mi era anche molto difficile far capire le mie obiezioni, le mie
perplessità. Allontanare la mia società dalla mia città,
cambiarle nome, cambiarle colori era come allontanarsi da quel corridoio
che mi ero immaginato a Monza, o semplicemente doverlo ripensare da capo,
tagliando cinque o sei foto di gruppo. Qualcuno mi ha anche dato dell'ottuso
per questo, egoista, egocentrico. Il fatto che a Monza sia finalmente arrivato
lo scudetto mi consola e mi rende più forte. Sicuramente non posso
essere certo di riuscire a raggiungere mai un obiettivo così grande,
nè se le strade e le strategie scelte anno dopo anno siano quelle
giuste. Ciò che mi conforta è che questo mio obbiettivo ha
un senso, perchè il Fiammamonza ce l'ha fatta, oltre ad essere la
più antica società della serie A adesso è anche la
migliore. Ed è giusto così.