Con un mesetto di ritardo mi sono ritrovato a sfogliare il nuovo Calcio Illustrato, il magazine della LND. Una rivista sicuramente ricca e ben confezionata che ha intenzione di parlare del calcio dilettantistico, tutto, compreso quindi anche il calcio femminile. Questo magazine si aggiunge a una ormai lunga lista di riviste calcistiche e sportive che hanno aperto le loro pagine al calcio femminile. In edicola trovavamo già Il Nuovo Calcio, Il Guerin Sportivo, Calcio 2000. Anche Calcio a 5 Magazine adesso si può trovare in edicola e non trascura il calcetto delle donne (cosa che noi invece trascuriamo per varie ragioni, ma questa è un'altra storia). Adesso arriva anche l'organo ufficiale della LND, che con l'implicito intento di sbandierare una qualche specie di orgoglio dilettantistico (a quando una marcia amateur pride?) chiama a raccolta tutte le proprie componenti, in polemica aperta col calcio dei soldi, quello professionistico. Si sottolinea più volte come il calcio dilettantistico sia in vari modi oppresso e soffocato dal calcio miliardario. Se ne può discutere. Quello che in questa sede più ci interessa è il rapporto che la LND intende esprimere con il calcio femminile. In un certo senso una rivista ufficiale fa da modello, esprime una posizione politica, e su questa che è soltanto una rappresentazione abbiamo comunque i motivi e le opportunità di riflettere. La copertina per esempio: una foto in studio, in stile Sorrisi e Canzoni, niente che abbia a che fare con il campo vero e con la gente vera, cinque persone "normali" (ma una "normalità da copertina"): c'è anche una ragazza, in minoranza ma col pallone in mano. Bene. Il riquadro con Sabrina Ferilli è ad uso e consumo dell'esposizione in edicola, perdoniamolo. Il calcio femminile, c'è, esiste, la sua presenza è proporzionata al ruolo della DCF nella LND, la parola femminile ricorre pagina dopo pagina in modo piuttosto frequente. Ci sono anche due belle immagini "da calendario" della Patrizia nazionale!Peccato che sia una trappola.
L'idea che la LND ha del calcio femminile è nota: no alle tendenze indipendentiste, il nostro "comune avversario" è il calcio professionistico. Il problema sta invece nel fatto che fra le aspirazioni delle calciatrici, soprattutto quelle più brave, c'è proprio quella di poter essere professioniste! Ecco una delle tante contraddizioni del nostro calcio femminile, ingabbiato nella LND. E se ci mettiamo a sfogliare questo nuovo Calcio Illustrato cominciamo anche a notare le sbarre di questa gabbia. A pagina 11, fra gli obiettivi e proposte attribuiti al presidente della LND Carlo Tavecchio leggiamo: "I calciatori (in questo caso calciatrici), pur prendendo parte ad un'attività di carattere nazionale, mantengono uno status dilettantistico con tutti i parametri descritti in precedenza. L'emancipazione della donna passa anche attraverso il mondo dello sport ed il calcio è anche donna."
Emancipazione?